Era il giorno ch'al sol si scoloraro

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Introduzione, parafrasi ed analisi alla poesia di Petrarca (1 pagine formato doc)

Francesco Petrarca “Era il giorno ch'al sol si scoloraro” Francesco Petrarca “Era il giorno ch'al sol si scoloraro” Il Canzoniere è l'opera di Petrarca, un complesso di 366 liriche, in maggioranza dedicate all'amore per Laura, la giovane di cui egli si innamorò e che, pur non ricambiando il suo amore, tanta importanza ebbe nella sua vita e nella sua opera.
PARAFRASI Era il giorno in cui il sole si oscurò per la pietà che provò vedendo la tragica agonia di Cristo, suo creatore, sulla croce, quando egli fu sorpreso dall'amore, e senza che potesse mettersi in guardia, poiché i bei occhi di Laura l'avvinsero. Non gli sembrava proprio quello il momento in cui stare in guardia dagli assalti dell'amore: perciò se ne andò sicuro, senza sospetto; e così i suoi tormenti d'amore ebbero inizio fra il comune dolore di tutti i cristiani nel rievocare la morte di Cristo.
Si trovò del tutto disarmato e trovò aperta la via che dagli occhi conduce al cuore, occhi che sono diventati l'apertura e il passaggio attraverso cui esce un fiotto continuo di lacrime, poiché Laura è insensibile all'amore del poeta: però, a suo parere, non fu cosa onorevole colpire con la sua freccia l'amore mentre si trovava così indifeso ed ella se ne stava saldamente sulla difesa, non mostrando neppure l'arco. ANALISI L'amore suscita in Petrarca tormento perché s'innamorò proprio durante il Venerdì Santo, giorno di lutto perché vi si celebra la morte di Cristo. Il verso 12 è caratterizzato da una dialefe, PERò AL MIO, ed essa ha la funzione di aumentare il numero delle sillabe per ragioni metriche. La strofa che contiene il numero più alto di sinalefe presenti nel sonetto sono nella I e nella III, invece quella che ne contiene di meno è la II. Un numero elevato di casi di sinalefe rende il ritmo più rapido. La particolare caratteristica dei simboli dell'amore che sottolinea l'aggressività di questo sentimento è che il poeta è fatto segno, disarmato dai colpi dell'amore che lo ferisce con saette, mentre Laura, ignara colpevole, non ne vede neppure l'arco. Il poeta si sente vittima dell'amore per l'indifferenza di Laura.