Goldoni e il teatro: riassunto

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Breve riassunto sull'attività teatrale di Carlo Goldoni (1 pagine formato doc)

GOLDONI E IL TEATRO

Quando Goldoni intraprese la sua attività di scrittore per il teatro gli attori impersonavano le maschere tradizionali, improvvisando le battute sulla base di un canovaccio che descriveva la vicenda.

Nei confronti di questo tipo di teatro Goldoni assunse un atteggiamento poetico. Egli era un uomo che viveva a contatto diretto con il pubblico e ne conosceva gli umori e i bisogni.
Egli si basa sul “Mondo” e sul “Teatro”, cioè la realtà vissuta e la scena viva.
Goldoni ritiene che non siano più utilizzabili le maschere tradizionali, esse costituiscono dei tipi fissi. I “caratteri” goldoniani non sono però individualità tra loro isolate, collocate su uno sfondo neutro: essi sono sempre collocati in un contesto molto concreto. In Goldoni le commedie di “carattere” e quelle “d’ambiente” sono sempre collegate in quanto è presente un forte rapporto tra i personaggi e l’ambiente che li circonda.

GOLDONI TEATRO

Questo rapporto che il poeta coglie molto bene è un tratto saliente del secolo successivo. Goldoni in genere si ferma alla superficie colorita dei fenomeni e non riesce a cogliere la tragicità dei grandi conflitti che vi sono nel tessuto sociale. La sua commedia si colloca tra la vecchia tragedia
e la vecchia commedia ed in cui c’era posto, oltre alle virtù eroiche anche per quelle modeste dei ceti medi. In Goldoni la commedia dell’arte non era più praticabile perché gli attori non  improvvisavano dal nulla ma seguivano i canovacci . Il poeta voleva descrivere la realtà e ciò poteva accadere soltanto se lo scrittore stendeva preventivamente il copione.

Carlo Goldoni: riassunto

GOLDONI: RIASSUNTO

In questa sua riforma egli incontrò delle difficoltà da parte degli attori che non volevano abbandonare le loro abitudini. Anche il pubblico all’inizio restò sconcertato, ma il poeta riuscì a vincere  tutte le resistenze con una tattica graduale. Innanzi tutto cominciò con lo stendere solo la parte del protagonista lasciando all’improvvisazione tutto il resto; sotto le maschere iniziava a delinearsi un carattere individuale. Al termine di questo processo anche le maschere vennero eliminate. Una condizione necessaria alla riforma  furono i borghesi veneziani che assolsero alla duplice funzione di protagonisti e di pubblico.
Un ultimo ostacolo Goldoni lo trovò nell’oligarchia veneziana  che voleva difendere l’assetto vigente; quindi per poter descrivere la nobiltà ricorse al vecchio ceto nobiliare, i Barnaboti.  Goldoni  fu il celebratore del ceto borghese; egli non volle  cancellare l’aristocrazia ma auspicava una maggiore educazione accettando pienamente la divisione in classi. Il popolo agli occhi dello scrittore conserva quella vitalità e quella spontaneità che la Borghesia aveva ormai perso.