Guy De Maupassant

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Relazione sulle novelle di Guy De Maupassant. (4 pg - formato word) (0 pagine formato doc)

RACCONTI E NOVELLE DI MAUPASSANT Guy de Maupassant (1850-1893) nacque in Normandia; la sua infanzia e la sua adolescenza furono rattristate da un ambiente familiare carico di odio e dalla pazzia del fratello.
Dopo il liceo, richiamato alle armi, partecipo alla guerra franco - prussiana (1870) - un' esperienza di cui è traccia in numerose novelle. Finita la guerra, s'impegno' presso il Ministero della Marina. Fu molto influenzato da Flaubert e ben presto inizio ad avere i suoi primi successi, anche se dopo poco tempo iniziarono i primi sintomi di una follia che lo avrebbe perseguitato fino alla morte, avvenuta nel 1893, all'età di soli 43 anni. Tra i capolavori, risalenti al decennio 1880 - 1890, ricordiamo le novelle Palla di sego, La casa Tellier, La signorina Fifi', I racconti della beccaccia e i romanzi Una vita, Bel ami', Forte come la morte.
Egli nei suoi racconti e le sue novelle, descrive soprattutto la vita borghese francese, in tutte le sue sfumature, contorni e specialmente i suoi difetti, insomma la sua superficialità. Infatti leggendo le sue opere, o perlomeno quelle che ho letto io, traspare una incredibile gretteza dell' ambiente borghese, e questo mi ha fatto riflettere sul fatto che non sempre il benessere economico è sinonimo di bella vita. Infatti, i piccoli borghesi francesi che Maupassant descrive è gente che se vai a scavare nel profondo del loro animo, “valgono meno di zero“, ed hanno problemi grandi, chiaramente di diversa tipologia rispetto ai semplici cittadini dell' epoca, (in questo caso si parla dell' 800) ossia il cosiddetto terzo stato, quello più importante se si va a vedere nel complesso totale di una società, in quanto è la parte della società più produttiva. Alcuni tra racconti e novelle mi hanno particolarmente colpito, come ad esempio “Pallina” : un racconto ambientato durante il periodo della guerra Franco - Prussiana, che tratta la storia di una giovane prostituta la quale avventuratasi in un viaggio assieme ad altri borghesi francesi, si cacciano in un bel problema, ossia vengono presi come prigionieri, e solo Pallina avrebbe potuto liberarli andando a letto con il comandante Prussiano. Non mi ha colpito tanto la proposta fatta alla ragazza, ma la reazione da parte degli altri borghesi tenuti prigionieri di rimanere allibiti dalla proposta in un primo momento, e poi in un secondo tempo di imporre quasi l' obbligo del sacrificio a Pallina, così che, dopo consumatosi il tutto, la isolano poiché considerata una sgualdrina. Ma questo non è niente in confronto alla non minima non curanza nel proseguimento del viaggio, nel quale tutti, dopo essere liberati grazie proprio al gesto di Pallina, mangiavano avidamente senza nemmeno preoccuparsi della povera fanciulla, umiliata per essere andata a letto con un prussiano, essendo molto patriottica, e senza cibo perché troppo sconvolta per procurarsene. Questo racconto, credo rappresenti perfettamente la natura del piccolo borghese francese ottoce