Niccolò Machiavelli: biografia, opere e pensiero

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Biografia, opere e pensiero di Niccolò Machiavelli: riassunto dettagliato (4 pagine formato doc)

NICCOLO' MACHIAVELLI: BIOGRAFIA, OPERE E PENSIERO

Niccolò Machiavelli.

Ritratto di Niccolò Machiavelli: la riflessione politica e storica, come l'attività letteraria di Niccolò Machiavelli coincidono con il momento di maggior splendore della civiltà rinascimentale. Nato a Firenze il 3 maggio 1469 da una famiglia di antica tradizione, ebbe un'educazione umanistica alimentata dallo studio dei classici e dall'esercizio delle virtù civili.
Entrò in politica nel 1498 come segretario dei Dieci di Balia e, successivamente, divenne segretario della seconda cancelleria della Repubblica oltre che uomo di fiducia del gonfaloniere Pier Soderini. Svolse le mansioni di legato, figura a cavallo tra l'ambasciatore e l'osservatore diplomatico, riportando fedelmente gli avvenimenti grazie all'acuta capacità di analisi. Visitò le corti europee di Francia, presso Luigi XII, e d'Austria, soggiornando presso l'imperatore Massimiliano. In Italia visitò la Valdichiana e fu assiduo frequentatore di Cesare Borgia e di papa Giulio II.

Machiavelli: biografia e opere

MACHIAVELLI: VITA E PENSIERO

Le testimonianze della scrupolosa attività di osservatore sono raccolte negli scritti di quel periodo, raggruppati sotto i titoli di Legazioni, Commissarie, Scritti di governo. Dalla loro lettura emerge l'evoluzione del pensiero politico di Machiavelli, capace di penetrare i meccanismi che regolano la storia e di analizzare le cause della decadenza italiana rispetto alla florida situazione degli altri stati europei. I trattati e i Discorsi Riconoscendo la validità teorica di questi scritti, Machiavelli stesso fu spinto a rielaborarne alcuni in forma di trattato: Del modo di trattare i popoli di Valdichiana ribellati (1602); Descrizione del modo tenuto dal duca Valentino nello ammazzare Vitellozzo Vitelli, Oliverotto da Fermo, il signor Pagolo e il duca di Gravina Orsini (1503); il Rapporto delle cose della Magna (1508); Ritratto di cose di Francia (1510); Ritratto delle cose della Magna (1512).

Niccolò Machiavelli: riassunto

MACHIAVELLI: PENSIERO

Convinto che la decadenza italiana dipendesse dalla mancanza di eserciti originari del luogo, con i quali fosse possibile sostituire le milizie mercenarie, si preoccupò di allestire un'ordinanza di truppe cittadine, che però fuggì di fronte agli spagnoli, principali fautori del ritorno dei Medici a Firenze. Caduta la repubblica, fuggito Pier Soderini, Machiavelli fu privato della sua carica e costretto al confino presso la casa di campagna, l'Albergaccio, a San Casciano in Val di Pesa. Durante gli anni di inattività politica si dedicò allo studio della storia, in un ideale colloquio con gli antichi reggitori di popoli per comprendere le ragioni delle loro scelte politiche. Da queste riflessioni nacquero i Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio, opera iniziata nel 1513, interrotta al primo libro per comporre il Principe e ultimata prima del 1519. Nei Discorsi, in tre libri, Machiavelli usa il pretesto del commento al testo liviano, che tratta della storia di Roma dalle origini al 293 a.C., per esporre i problemi centrali del suo pensiero.

Vita e opere di Niccolò Machiavelli: riassunto