La struttura della Divina Commedia

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Breve appunto sulla Divina Commedia (2 pagine formato doc)

Il Medioevo, pur mostrando una diversità di aspetti e caratteri, è profondamente influenzato dal Cristianesimo, che pervade la vita quotidiana degli uomini.
Sul piano culturale e letterario, il culmine della religiosità medievale è rappresentato dalla Commedia di Dante, in seguito chiamata Divina Commedia perché risaltasse già dal titolo il suo carattere di opera sacra. Essa è infatti un eccezionale documento della cultura medievale, della fede e del pensiero politico di quello storico periodo.


Struttura
La struttura dell’opera si rifà alla cosmologia geocentrica (da geo= Terra), dovuta all’astronomo egiziano Tolomeo vissuto nel II secolo d.C. e accettata dalla Chiesa.
Anche per Dante la Terra è immobile al centro dell’universo e intorno ad essa girano nove sfere celesti, a loro volta circondate dall’Empireo, sede di Dio. Un ordine universale regge l’intero universo e in esso si riflette l’orma di Dio creatore. 


A quest’ordine si ispira la simmetria “geometrica” del poema dantesco nella suddivisione della vasta materia affrontata. Tre cantiche (Inferno, Purgatorio, Paradiso), ciascuna di 33 canti con l’aggiunta di un canto di premessa per l’Inferno, per cui si raggiunge il totale di 100 canti. Nove cerchi per l’Inferno, due balze più sette cornici nel Purgatori, nove sfere celesti nel Paradiso. La stessa forma metrica scelta dal poeta, la terzina, ripropone il 3 e i suoi multipli come numero perfetto. Tutta questa rigorosa simmetria rivela la tendenza medievale ad  una sistematica suddivisione del creato secondo l’orientamento del pensiero diffuso in quel tempo e che si insegnava nelle università.