Appunti sull'operetta morale Frammento apocrifo di Stratone da Lampsaco

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con tematiche romantiche e leopardiane (2 pagine formato doc)

Appunti sull'operetta morale Frammento apocrifo di Stratone da Lampsaco - Scritto a Bologna nell’autunno del 1825, pubblicato solamente 20 anni dopo.
G. Leopardi
Preambolo Leopardi immagina il ritrovamento di questo frammento di testo attribuendolo ai monaci del Monte Athos. La prima parte è sicuramente scritta, appunto, da Stratone da Lampsaco, filosofo greco, e invita gli <<eruditi lettori>> a giudicare la paternità del contenuto.
Nel preambolo si nota il modo in cui Leopardi vuole educare il popolo, traducendo il greco in volgare e invitandoli a giudicare il testo.
Della origine del mondoTutto ciò che noi crediamo sia qualcosa di reale, di materiale,  non è altro che materia universale, che non ha avuto inizio e non avrà mai fine, è eterna per sua natura.

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Solo ciò che ha avuto inizio potrà avere fine; il mondo, avendo avuto un inizio, avrà anche una fine.
Origine del mondo:
La materia universale, quindi ogni essere vivente, è mossa da forze esterne, tutte che convergono però in una sola: l’amor proprio. E’ quindi questa forza a muovere la materia, facendo in modo che abbia una “vita”, cioè origine ed epilogo.

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Ogni creatura vivente è compresa in “mondi“ o “ordini”, insiemi di creature, suddivise per generi e specie, legati da relazioni provenienti dalla natura.
Visto, però, che l’amor proprio non smette mai di operare sulla materia, le cose che lei crea, lei stessa distrugge, ricreandone nuovamente altre.
In questo modo si provvede alla continuità di quasi tutte le specie presenti sulla terra.
Della fine del mondoNon è facile datare la nascita del mondo in cui gli uomini vivono tutt’ora, come è difficoltoso riuscire a capire quando esso terminerà di esistere. Gli ordini che reggono il globo in cui viviamo sembrano immutabili, anche se molto lentamente cambiano, rimanendo invariati all’occhio umano.