Umanesimo: riassunto di letteratura italiana

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Breve ma esaustivo riassunto di letteratura italiana sull'Umanesimo (1 pagine formato doc)

UMANESIMO RIASSUNTO DI LETTERATURA ITALIANA

Alla fine del '300 inizia a diffondersi un nuovo movimento culturale: l'Umanesimo, che poneva al centro l'UOMO,infatti il simbolo dell'Umanesimo era l'uomo Vitruviano(realizzato da Leonardo Da Vinci) che rappresentava le proporzioni perfette del corpo umano,il quale rientrava perfettamente nelle due figure geometriche sovrapposte:il cerchio e il quadrato.

Nell'Umanesimo,infatti,l'uomo era ritenuto perfetto e padrone del mondo.
La facoltà più importante per gli umanisti era l'intelligenza,l'uomo infatti divenne Homo Faber(era artefice di se stesso e del suo destino). In questo periodo ,venne intrapreso nuovamente lo studio delle opere antiche greche e latine,soprattutto quelle greche per un motivo storico(con la caduta dell'impero romano d'oriente- 1453,i greci ,esuli,si stanziarono nella penisola italica.

Umanesimo e Rinascimento: riassunto breve

UMANESIMO RINASCIMENTO

Queste opere antiche nel Medioevo erano state vietate,perché ritenute eretiche,poiché riportavano delle parole pagane,erano "custodite" nelle abbazie,dove i monaci amanuensi le copiarono e modificarono le parole pagane,cambiandone il significato attraverso le "glosse",delle annotazioni che venivano riportate di fianco o sotto al testo. Nel '400 gli intellettuali umanisti riprendendo lo studio e la lettura di queste opere antiche,si resero conto che alcune di esse erano false,quindi intrapresero un lavoro di confronto tra i vari "codici",questo lavoro di confronto si chiamava "ripulitura" e consisteva nel riportare il testo alla sua autenticità.

Umanesimo: riassunto

UMANESIMO RIASSUNTO

Durante l'Umanesimo vennero abbandonati gli studi teologici e vennero intrapresi gli studi riguardanti le discipline umanistiche (la letteratura e la filologia).Molti umanisti,oltre a studiare le opere antiche,greche e latine,abbandonarono l'uso del volgare ed iniziarono a scrivere nuovamente in latino. Coluccio Salutati fu uno degli umanisti che tornò a scrivere in lingua latina, scrivendo in latino ci si riferiva alle persone più colte(i nobili). La letteratura divenne sempre più d'Élite destinata ad una determinata categoria di persone). Nel ‘400 vennero fondate le prime accademie,dove si riunivano gli intellettuali umanisti per discutere di letteratura e filologia. I loro studi erano finanziati dai signori delle corti(inizialmente infatti le accademie nacquero proprio all’interno delle corti), questi signori si chiamavano “Mecenati” e finanziavano gli intellettuali affinché potessero dedicarsi ai loro studi. Si chiamavano mecenati,poiché “Mecenate” nell’antica Roma era il nome di un antico patrizio romano che aveva finanziato molti artisti,in modo tale che essi potessero realizzare le loro opere). I principi finanziarono le opere anche perché c’era una vera e propria gara per avere il miglior artista a corte,in modo tale da renderla la più importante e conosciuta. L’arte,quindi,divenne sempre meno indipendente,poiché si collegava sempre di più al potere politico.
Una delle accademie più importanti della penisola italica era l’accademia “Pontoniana” ,situata nel regno di Napoli,in questa accademia venivano studiati soprattutto gli autori latini. A Roma,venne fondata l’accademia “Romana” e a Firenze l’accademia “Platonica” dove si studiava il pensiero del filosofo greco Platone.