"Il fu mattia pascal "

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Il desuderio di liberta' e la necessita' di un'identita'. l'evoluzione di mattia ne "Il fu mattia pascal " di Pirandello. (file .doc, 2 pag) (0 pagine formato doc)

FRANCESCA VEZZOLI VA RELAZIONE DEL ROMANZO : “Il fu Mattia Pascal” di Luigi Pirandello IL FORTE DESIDERIO DI LIBERTA' E LA NECESSITA' DI UN'IDENTITA': LE EVOLUZIONI DI MATTIA PASCAL.
La lettura di “Il fu Mattia Pascal” mi ha molto entusiasmata, è difficile però farsi un'idea precisa riguardo le tematiche che Pirandello ha messo in luce, in particolare circa la LIBERTA' e l' IDENTITA'. Mattia, il protagonista, oppresso dalle ingiustizie della vita, stanco di subire la malvagità della suocera e il peso della moglie Romilda, rinunciando alla sua identità ed alla sua vita, riesce a liberarsi di tutti i suoi problemi e le sue pene. Ma quella libertà ha un caro prezzo:bisogna allontanarsi ed estraniarsi da quel mondo, dimenticare il passato, costruirsi una nuova personalità; Mattia deve morire e ricominciare tutto da capo.
E l'occasione gli si presenta.”Non sapendo piu' resistere alla noja e allo schifo di quel mondo” fugge da Miragno, il paese natale e, ritrovandosi casualmente a Monte Carlo, riesce a racimolare una grossa fortuna. Si decide cosi' a ritornare a casa per alleviare le sofferenze della famiglia, ma i suoi programmi vengono sconvolti da un articolo di giornale: “Ieri sabato 28, è stato rinvenuto nella gora d'un mulino un cadavere in stato di putrefazione […] esso fu riconosciuto per quello del nostro bibliotecario Mattia Pascal, scomparso da parecchi giorni. Causa del suicidio: dissesti finanziarii.” L'iniziale indignazione si trasforma in grande felicità,nella gioia della libertà: lui “non è più ” , non ha più obblighi, ne' doveri. Perché tornare? Cambia nome ,Adriano Meis ,si crea una nuova personalità e gira l'Europa, sciolto da ogni legame con il resto del mondo, finalmente sereno, ma anche solo. Stabilitosi a Roma presso la famiglia Paleari, si rende conto di quanto sia difficile stringere e mantenere rapporti con gli altri. Legalmente Meis è “nessuno”e non può nulla. Capisce allora che la sua libertà gli permette di non avere alcun dovere da rispettare, gli impedisce pero' di far valere i suoi diritti, o meglio lo priva dei suoi diritti. Che fare? Adriano Meis, nonostante non lo sia legalmente, è comunque “qualcuno” …per sfuggire ai nuovi problemi potrebbe nuovamente scappare, ma per cosa? L'unica soluzione è riprendersi la propria identità, uccidendo Adriano e tornando Mattia. Con un finto suicidio pone fine alla vita del Meis e corre incontro alla vita lasciata alle spalle. Che gioia essere ancora se' stessi, non avere piu' dubbi,misteri da nascondere, pensieri assillanti. Mattia però non puo' immaginare che in quei due anni di assenza le cose siano cambiate a Miragno. Invece scopre, che là il tempo non si è fermato in attesa del suo ritorno, che la moglie si è risposata e che ormai è stato dimenticato: per Miragno Mattia Pascal è morto! Non gli resta che narrare la sua storia e vivere estraneo al mondo circostante, nell'attesa della