Ugo Foscolo

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In breve, il pensiero e le opere maggiori del poeta.(formato word 2 pg) (0 pagine formato doc)

UGO FOSCOLO UGO FOSCOLO-Introduzione- In nessun altro paese come in Italia -tranne per breve periodo, nell'Inghilterra di Shakespeare- esisteva un clima spirituale ed estetico remoto, in cui il romanticismo si potesse riconoscere.
Da Dante ad Ariosto tutta la letteratura italiana era tale da apparire ai romantici come lontana "patria d'origine". La filosofia del Rinascimento ,dallo studio dell'uomo come problema centrale di ogni speculazione, gi?no al panteismo di Bruno e Campanella , era stata "l'alba del un nuovo pensiero". L'arte di quel periodo fu una delle forze formatrici nell'esperienza romantica europea. Da qui infatti tutti i pi?portanti scrittori romantici italiani attingono le proprie "origini".
Foscolo ?l primo vero "personaggio" romantico che appare nella storia della letteratura italiana, appassionato, impetuoso, "ricco di vizi e virt?ome egli stesso si definisce nel "Sonetto Autoritratto". Ma se Foscolo fu il primo, Leopardi ne fu il massimo esponente, con la sua poesia del contrasto tra la ragione e il sentimento. UGO FOSCOLO. Due sono gli aspetti principali della sua personalit?il primo ?'immediato abbandono agli impulsi del sentimento e delle passioni, che agitarono ininterrottamente la sua vita; il secondo, in contrasto col primo, ?'esigenza di un ordine, di una disciplina, di un'armonia interiore. Nell'abbandono agli impulsi del sentimento e delle passioni, si avverte il segno della nuova sensibilit?el Romanticismo; nell'esigenza dell'equilibrio e dell'armonia interiore si avverte l'influenza del classicismo. - Il pensiero - Foscolo nella sua concezione del mondo e della vita segue le dottrine materialistiche e meccanicistiche dell'Illuminismo, secondo le quali il mondo ?atto di materia sottoposta ad un processo incostante di trasformazione governato da leggi meccaniche. Anche l'uomo ?oggetto alla stessa legge di dissolvimento della materia, perci?mpiuto il suo ciclo biologico, si annulla completamente come individuo. Per i filosofi dell'Illuminismo questa concezione materialistica della realt? dell'uomo era motivo di ottimismo perch?iberava l'animo dalle superstizioni, dalla paura della morte, inducendoli a vivere pi?renamente, invece per il Foscolo queste teorie erano motivo di pessimismo e disperazione. La visione materialistica, lo porta a considerare l'uomo come prigioniero della natura , che, compiuto il suo ciclo vitale, piomba nel "nulla" eterno. Cos?l Foscolo considera la ragione un dono malefico della natura, causa di disperazione tale da trovare nel suicidio l'unica liberazione possibile. Tuttavia il Foscolo non soccombe al pessimismo e alla disperazione, ma reagisce vigorosamente, creandosi una nuova fede in valori universali, che danno un fine ed un significato alla vita dell'uomo. Questi valori universali sono la bellezza, l'amore, la libert?la patria, la virt?'eroismo, la poesia, l'arte, la gloria, tutti sentimenti che i filosofi materialistici e scettici chiamavano "illusioni", cio?dee vane. Tra le "illusioni"