G.Leopardi

Appunto inviato da duiliopal
/5

Cronologia della vita di Giacomo Leopardi(formato word pg 5) (0 pagine formato doc)

1798 1798 29 giugno: Giacomo nasce a Recanati, nello Stato pontificio, dal conte Monaldo (1776-1847) e dalla marchesa Adelaide Antici (1778-1857).Il giorno successivo riceve il battesimo.
1799 12 luglio: nasce il fratello Carlo. 1800 6 ottobre: nasce la sorella Paolina. 1804 nasce il fratello Luigi. 1805 28 giugno: prima confessione di Giacomo.29 settembre: cresima. 1807 Giacomo Carlo e Paolina vengono affidati alle cure dell'abate Sebastiano Sanchini e del pedagogo don Vincenzo Diotallevi. 1809 Dopo aver letto Omero, Giacomo scrive il sonetto La morte di Ettore.9 aprile: prima comunione. 1811 Giacomo, da autodidatta, studia sui libri della biblioteca paterna l'ebraico, il francese, l'inglese, lo spagnolo.
Traduce l'Ars poetica di Orazio. Scrive la tragedia La virtù indiana. 1812 Scrive la tragedia Pompeo in Egitto; compone e traduce Epigrammi. 1813 Nasce il fratello Pier Francesco. Scrive la Storia dell'astronomia. Ottiene la licenza paterna di leggere i libri messi all'indice. 1814 Compone la Dissertazione sopra l'origine e i primi progressi dell'astronomia; traduce e commenta la Vita di Plotino di Porfirio. Dal greco traduce ancora gli Scherzi epigrammatici e stende i Commentarii de vita et scriptis rhetorum quorundam qui secundo post Christum saeculo vel primo declinante vixerunt. Inizia i Fragmenta patrum secundi saeculi, incompiuti. 1815 Compone In Julium Africanum, il Saggio sopra gli errori popolari degli antichi, l'Orazione agli italiani, in occasione della liberazione del Piceno. Traduce gli Idilli di Mosco e la Batracomiomachia pseudomerica, che conoscerà un nuovo volgarizzamento sullo scorcio del 1821 e l'inizio del 1822 e poi ancora nel 1826. 1816 Compone il Discorso sopra la vita e le opere di M. Cornelio Frontone, le due odi anacreontiche adespote e l'Inno a Nettuno, l'idillio Le rimembranze. Pubblica le Notizie istoriche e geografiche sulla città e chiesa arcivescovile di Damiata e, sulla rivista "Lo Spettatore italiano e straniero" di Stella, la traduzione del primo libro dell'Odissea. Inizia la tragedia Maria Antonietta, rimasta allo stato di abbozzo; traduce le Iscrizioni greche triopee, il Moretum pseudovirgiliano. Scrive il saggio Il salterio ebraico, il discorso Della fama di Orazio presso gli antichi (che apparirà nello "Spettatore"), la Lettera ai compilatori della Biblioteca italiana, La dimenticanza e traduce il Libro secondo dell'Eneide, apparso l'anno successivo da Pirotta, stampatore milanese. Termina l'Appressamento della morte. 1817 Traduce i frammenti delle Antichità romane di Dionigi di Alicarnasso. Nello "Spettatore" di Stella appaiono: l'Inno a Nettuno, la traduzione della Titanomachia di Esiodo, il saggio Sopra due voci italiane. Scrive i Sonetti in persona di Ser Pecora, Diario d'amore, Letta la vita di Vittorio Alfieri scritta da esso ed un'elegia, che nei Canti si intitolerà Il primo amore, per Gertrude Cassi Lazzari, cugina del padre. Incomincia il manoscritto dello Zibaldone. Entra in rapporti epistolari