Le opere di Ugo Foscolo

Appunto inviato da malva
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Appunti sulle opere di Ugo Foscolo: Le Grazie, Ultime lettere di Jacopo Ortis, I Sepolcri, All'amica risanata, Alla musa, Notti d'angoscia, Le odi, A Luigia Pallavicini caduta da cavallo e Alla sera (7 pagine formato doc)

LE OPERE DI UGO FOSCOLO: RIASSUNTO

Ugo Foscolo.

E’ capace di unire il Neoclassicismo (non la sterile imitazione ma un ritorno vivo alle movenze classiche; la classicità ispira ancora la capacità creativa) e la recente cultura europea (Rousseau e Goethe).
    Nella prima stesura dell’Ortis, Jacopo dice che sarà ispirato da Omero (classico), Ossian (Medio Evo), Dante (primo poeta moderno della letteratura italiana); nella stesura definitiva dirà che i suoi modelli saranno Omero, Dante, Shakespeare (l’uomo in Shakespeare simboleggia l’uomo romantico; il destino impedisce all’eroe di raggiungere il suo ideale: questo è Ortis, uomo romantico).
    Con i romantici, il poeta è vate, la guida dell’umanità. Ormai per i romantici l’artista non è più colui che crea qualcosa di grande ma fine a se stessa solo perché è bella e piace ma diventa la guida per la civiltà perché più degli altri ha sviluppata la sensibilità che fa l’uomo grande e gli permette di trascinare con sé gli altri uomini per far loro da guida.
Foscolo invece è solo perché quello che scrive non è ancora capito.
    La morte sopraggiunge nell’uomo romantico quando il poeta non accetta il compromesso di essere escluso dalla società in quanto non è più riconosciuto guida dell’umanità. La morte non è fisica o spirituale. La poesia è per il romantico l’unica e vera realtà.
-    Parini: inizia a capire che l’artista ha un dovere da compiere nei confronti della società (ragione).
-    Alfieri: volontarismo (volontà)
-    Foscolo: è il poeta dell’illusione (unisce Parini e Alfieri). La realtà è illusione: c’è un pessimismo di fondo, perciò il poeta è guida.
Disposizione all’ottimismo: c’è la speranza di realizzare le illusioni, ma anche la consapevolezza che le illusioni rimangono tali. Questa disposizione all’ottimismo deriva dalla consapevolezza che le illusioni sono i veri ed unici eterni valori che qualcuno prima o poi raggiungerà. Ma è l’umanità intera che deve tendere ad essi. L’insoddisfazione è derivata dal fatto che anticipa l’epoca che deve venire (in questo caso il Risorgimento). Il suo periodo non è ancora maturo: è solo, votato al suicidio per non scendere al compromesso.
    E’ inutile che il letterato si interessi alla politica perché essa è dominata dalla forza e dalla brutalità e non dalla ragione.
DIDIMO CHIERICO
    Simbolo di Foscolo maturo. I chierici erano ordinati ma non sacerdoti ed erano molto colti. Foscolo prendeva la vita con un dettato distacco per non farsi coinvolgere e arrivare al suicidio.

LE OPERE DI UGO FOSCOLO: LE GRAZIE

Le Grazie. Opera eterna, aperta perché ha uno sviluppo senza inizio né fine. Simboleggiano eterna e perfetta bellezza.

Ugo Foscolo, le opere

LE OPERE DI UGO FOSCOLO: ULTIME LETTERE DI JACOPO ORTIS

Ultime lettere di Jacopo Ortis
1.    “I sacrifici arsi sulle are romane” richiama l’uso dell’antichità. E’ lapidario: tutto ormai è finito. L’Austria perseguita quelli che hanno combattuto contro essa: Foscolo è nella lista di prescrizione.
 “Non scenderò a compromessi con un traditore, anche se questo mi salva la vita. piuttosto me ne vado in esilio”.
Ha ceduto alla madre: quello che lo sconvolge è esiliare. Spera di poter passare indifferente a quella solitudine profonda dei colli.
“Piuttosto che fuggire rischio qui. Non morirò in terra straniera”.
Il sepolcro è come un esempio per i posteri. Se morisse in terra straniera non servirebbe a nessuno: non può tramandare valori e virtù. Ha dato la vita per questi valori e ricordare perché lui è vissuto. Disillusione politica.