Giovanni Pascoli

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PASCOLI: E' definito dai critici uno dei più "difficili" scrittori del nostro secolo PASCOLI: E' definito dai critici uno dei più "difficili" scrittori del nostro secolo.
Pascoli trascorse la sua infanzia in campagna dove trasse molta ispirazione; ebbe molti traumi a cominciare dall'assassinio del padre; successivamente morì la sorella poi la madre e poi il fratello. Pascoli ebbe un altro trauma procuratoli dalle sorelle le quali si sposarono, questo loro gesto fu preso da Pascoli come un tradimento al nido. (uno dei suoi miti) Il mito centrale della psicologia Pascoliana è quello del nido, estremo e unico rifugio contro la violenza della storia, contro la presenza del male nel mondo, contro il terrore della morte. Il nido era quello della sua famiglia, sia i vivi che i morti.
Il poeta difende con accanimento questo suo precario rifugio, pur essendo consapevole della gravi minacce che incombono su di esso ( le insidie sono ad esempio il matrimonio della sorella ) che finiranno per sgretolare la sua sicurezza. Un alro mito è quello della siepe che protegge la tenuta di campagno del poeta. Pascoli vede nella piccola borghesia e nei proletari la svolta per far diventare una nazione povera una nazione lavoratrice. Il mito più importante della poetica pascoliana è senza dubbio il mito del fanciullino. Con questo mito si intende la capacità di sentire e di provare le sensazioni di un bambino (questa capacità per Pascoli l'hanno solo i poeti ). Pascoli scrive Myricae e di questa raccolta pubblica 9 edizioni ( la differenza sta nel numero di poesie contenute nella raccolta ) Il significato di Mycrae è PICCOLI ARBUSTI, il tema dominante è quello dei lutti familiari.