Acquazzone - Covoni

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Poesia di Corrado Covoni con semplice e breve analisi (1 pagine formato doc)

Di nubi grigie a un tratto il cielo fu sporco;/e il tuono brontolò con voce d'orco./Si cacciò avanti, lungo lo stradone,/carta foglie ed uccelli il polverone./Si udirono richiami disperati,/tonfi d' imposte e d'usci sbatacchiati./Si vider donne lottare in un prato /Con gli angeli impauriti del bucato./Poi seminò la pioggia a piene mani/Tetti e vie di danzanti tulipani;/tagliò il paesaggio, illividì ogni cosa/in un polverio d'acqua luminosa.
C. Covoni Struttura della poesia E’ formata da dodici versi, raggruppati in sei strofe; ogni verso fa rime con il suo successivo; si chiama rima baciata. Nella poesia sono presenti personificazioni.
Il tuono brontolò… La pioggia seminò… L’acquazzone tagliò il paesaggio.