Alcyone di gabriele d'annunzio

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breve spiegazione di alcyone di gabriele d'annunzio. La struttura, temi, La struttura ritmica, La lingua... (4 pagine formato doc)

Il 7 luglio del 1899 D'Annunzio scrive all'editore Treves di un progetto poetico lungo e complesso al quale sta lavorando: Il 7 luglio del 1899 D'Annunzio scrive all'editore Treves di un progetto poetico lungo e complesso al quale sta lavorando: "Ho passato questi giorni in una quiete profonda, disteso in una barca al sole.
Tu non conosci questi luoghi: sono divini. La foce dell'Arno ha una soavità così pura che non so paragonarle nessuna bocca di donna amata. Avevo bisogno di questo riposo e di questo bagno nel silenzio delle cose naturali. Ora sto molto meglio; [...]. Non so se alla Capponcina mi attenda qualche tua lettera.
Non so più nulla di nulla. Nessuno sa che io son qui, fortunatamente, ed ho evitato di avere la corrispondenza cotidiana e i giornali. Ho scambiato qualche parola con un marinaio ingenuo, che è la sola persona umana cui io mi sia accostato. - Come si può vivere dunque nelle città immonde - io mi chiedo - e dimenticare queste consolazioni? Credo che finirò eremita, su un promontorio. Penso all'ora in cui dovrò riprendere il treno, con un rammarico indicibile. Vorrei rimanere qui, e cantare. Ho una volontà di cantare così veemente che i versi nascono spontanei dalla mia anima… titoli dei sette libri si rifacevano alle stelle della costellazione delle Pleiadi: Maia, Elettra, Alcyone, Merope, Taigete, Asterope, Celeno. Di essi, uscirono i prime tre nel 1903 e Merope nel 1912. Da questo documento ricaviamo alcune notizie essenziali per la collocazione dell'opera nel contesto biografico dell'autore: - D'Annunzio riprende a comporre versi dopo un intervallo di alcuni anni (il Poema paradisiaco è del '93), durante i quali aveva condotto un'esistenza movimentata e piuttosto dispersiva tra viaggi, esperienze politiche e il nuovo legame sentimentale con l'attrice Eleonora Duse; - egli dichiara di vivere questa nuova stagione creativa come alternativa, se non in opposizione, a quella precedente dei grandi romanzi, dal Piacere al Trionfo della morte. La libera ispirazione poetica di cui egli parla ("Ho una volontà di cantare così veemente...") testimonia di una raggiunta maturazione tecnica del poeta nei confronti della materia letteraria: mentre infatti nei romanzi i modelli, le forme e i personaggi rivelano una certa incoerenza reciproca e tendono a sovrapporsi in modo compilativo gli uni agli altri, i libri delle Laudi - e Alcyone in particolare - riescono a nascondere con grande naturalezza e maestria il complesso lavorio di organizzazione strutturale delle forme e dei temi; - nell'Alcyone in particolare, i temi manifestano un livello di elaborazione personale e di originalità che non ha confronti con la precedente stagione narrativa: D'Annunzio riesce a fondere in quest'opera un momento sentimentale felice con un bagaglio culturale ormai assimilato e fatto proprio con una sicurezza che non è più puro sfoggio superficiale. In sintesi, l'Alcyone, poesia dell'estate, rappresenta anche la piena maturazione della vicenda creativ