Arcadia

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Analisi di alcune poesie. ( formato notepad ) (0 pagine formato txt)

MARINO * Rete d'oro in testa della sua donna: immagine dei capelli biondi della donna avvolti in una rete d'oro.
I capelli costituiscono una rete metaforica in quanto capaci di catturare il cuore del poeta; la presenza di una seconda reale rete apre la strada all'acutezza ingegnosa attraverso la quale i due tipi di rete sono accostati dall'autore nel verso finale. Chiasmo, iperbole. Il tema dei capelli biondi è un topos, fin da Petrarca. In P. faceva però parte di una idealizzazione dell'immagine femminile(non era isolato dal resto della figura). Qui la donna non si vede, si vedono solo i suoi capelli e la reticella che li copre. La figura umana nella sua interezza sparisce e si riduce a una serie di particolari smembrati che non ricompongono un tutto.
M. tuttavia è privo di un vero e proprio sensualismo: il suo sensualismo sta nella ricerca dei particolari fisici e naturali, ed è quindi sempre distaccato, privo di turbamenti e di partecipazione emotiva. M. si limita dunque a un gioco di acutezze, all'ingegnosità di un concetto astratto, quello che unisce la rete reale (la reticella) a quella metaforica dei capelli che catturano il cuore del poeta. * Donna che cuce: qui la donna cuce e il suo ago diventa freccia che ferisce il cuore del poeta, mentre il filo che ella annoda diventa quello stesso della sua vita.: Aracne, abile tessitrice del mito greco, si trasforma in una parca che ha in pugno il destino del soggetto. Metafore (è strale; è fil de la mia vita), iperbole, allitterazione, assonanze. Viene descritta una scena minuta di vita quotidiana, colta realisticamente nei suoi minimi particolari (descrizione minuziosa dell'uso dell'ago e del filo). Ma il motivo umile è riscattato dai riferimenti al mito: la cucitrice Aracne è poi una temibile Parca. Questa contaminazione di registri e di temi è tipica in M. Essa non produce però né tensione né ironia. CIRO DI PERS * L'orologio a rote: il trascorrere del tempo scandito dall'orologio segna l'avvicinarsi della morte; i suoi rintocchi sembrano quelli con cui si picchia a una porta perché ci venga aperta, ma questa porta è quella della tomba. Iperbole, metafore, allitterazioni, ripetizioni. Tema del semper moritur (sempre muoritempo). Il gioco dei suoni o dei significati è estremamente ricco e intenso, rivelando un'abilità fuori dal comune. Esso tuttavia non resta fine a se stesso ma serve a comunicare il senso, rafforzando così il significato che emerge dal livello semantico. In questo modo il suono fondamentale della parola morte o more che coincide con un'ossessiva indicazione temporale (or) si propaga per tutta la poesia, come un funebre rintocco, rafforzandone il senso luttuoso. La ripetizione dei suoni accresce così il senso del martellamento inesorabile che scandisce il trascorrere del tempo (per questo vi sono molte iterazioni, ogn'orogn'or). ROLLI * Solitario bosco ombroso: (lamento d'amore con riferimenti alla natura) (etica del letteratoessere il più possibile letterato; borghesi e laicif