L'avaro: trama breve

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Il teatro di Molière, L'avaro: trama breve, personaggi e commento (2 pagine formato doc)

L'AVARO TRAMA BREVE

L’avaro di Jean-Baptiste Poquelin, detto MolièreMolière fu uno dei massimi esponenti del teatro barocco in Europa; le sue commedie, tra cui L’avaro, presentano una trama scorrevole e leggera e in genere trattano di un solo argomento, ad esempio un carattere tipico o una vicenda amorosa.
Molière fu spesso vittima di pesanti critiche per le sue opere, che tentavano di trasmettere messaggi educativi e cadevano nell’immoralità, almeno secondo i critici del tempo.

Molte critiche gli pervenivano da altri autori, che forse si sentivano minacciati da una figura troppo eclettica in campo teatrale, tant’è vero che egli era autore e attore allo stesso tempo e quindi conosceva bene le esigenze del pubblico e l’arte della recitazione.
L’avaro è molto probabilmente l’opera del Molière che ebbe meno successo e che dopo la prima rappresentazione fu subito scartata dalle richieste del pubblico.
Questo rifiuto era dovuto al copione stesso, scritto e recitato in prosa e non in versi, come invece voleva la tradizione del tempo, e alla scarsa ricerca dell’ironia e delle battute tipiche, nonché al finale, letteralmente a sorpresa e forse un po’ deludente.

L'avaro di Molière: riassunto breve

L'AVARO PERSONAGGI

L’intreccio si svolge intorno alla figura di Arpagone, l’avaro, padre di due figli, Cleante ed Elisa, e noto uomo “d’affari”. Ha un carattere schivo ed introverso. Le sue uniche amicizie sono i soldi, dei quali è gelosissimo e grazie ai quali è conosciuto come ottimo speculatore.
Il figlio Cleante è invece un abile spendaccione, che si attornia di tutti gli sfarzi e i pizzi che vanno tanto di moda nel Seicento.
Sia Cleante sia Arpagone sono innamorati di una giovane dama, Mariana, che diverrà in seguito anche motivo di ricatto tra i due. Arpagone vede in lei quella bellezza e quella semplicità che non richiedono eccessive spese di mantenimento; inoltre, mira ad una cospicua dote, che gli sarà data negli anni dopo il matrimonio attraverso servigi e parsimonia nell’uso del denaro. Cleante, invece, è perdutamente innamorato di Mariana, del suo sguardo e dei suoi sorrisi e mira ad un matrimonio vero e ricco di sentimenti.

Il malato immaginario: riassunto breve e personaggi

L'AVARO DI MOLIERE TEATRO

All’inizio, si crea un vero e proprio intrigo, visto e considerato che i due contendenti non sanno l’uno delle intenzioni dell’altro; ma il nodo si scioglie con l’invito a cena di Arpagone, in cui presenta Mariana alla sua famiglia e Cleante viene a conoscenza dell’enorme intoppo che si è venuto a creare col passare del tempo. Ma decide di non riferire nulla al padre, troppo determinato nelle sue scelte, e di agire su strade secondarie, magari con una fuga d’amore.
A questo punto comincia ad avere più spessore anche la figura di Elisa, che interferisce magistralmente cercando di avvicinare Mariana a Cleante, fingendo di essere interessata ad una profonda conoscenza della sua futura matrigna.

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HARPAGON

Finora, dunque, Arpagone non sospetta nulla delle pianificazioni amorose dei figli, anche perché nel frattempo era insorto un altro problema molto più importante: gli era stata rubata una cassetta contenente un’ingente somma in denaro, che lui aveva precedentemente nascosto con cura in giardino. Il suo morboso attaccamento ai soldi lo distoglie momentaneamente dai loschi piani tramati contro di lui da Cleante ed Elisa.
Anche quest’ultima, infatti, promessa in sposa dal padre ad un vecchio amico parsimonioso, Anselmo, si ribella agli obblighi di famiglia e si innamora perdutamente di un baldo giovane, Valerio, il quale si rivela furbo ed astuto, soprattutto nel tentare un approccio con Arpagone e nell’abbindolarlo pure, con l’unico scopo di ottenere le sue simpatie e poter sposare Elisa.
Arpagone non rifiuta l’attaccamento di Valerio, perché riesce a sentire nelle sue parole quell’avarizia che andava cercando ovunque e che riusciva a trovare solo in se stesso; lo vede quindi quasi come quel figlio che non ha mai avuto.