Barocco e Arcadia: caratteristiche

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Le caratteristiche e gli esponenti principali del barocco e dell'Arcadia nella letteratura: schema riassuntivo (1 pagine formato txt)

BAROCCO E ARCADIA

Barocco (1610-1690)
- L'intellettuale continua a trovare impiego presso le corti, ma il suo ruolo è sempre più quello di segretario ("privato") del signore: ha competenze specifiche, che non investono più la sua funzione civile e ideologica.

L'unico strumento di autoriconoscimento dell'identità di intellettuale sono le accademie.
- Nuovo modo di concepire la scienza, che è autonoma dalla religione in seguito alla rivoluzione scientifica. Viene abbandonata la cosmologia aristotelica e le teorie galileiane e copernicane si oppongono alla Chiesa.
- Visione del mondo: il mondo barocco è pervaso dall'idea di un universo infinito, instabile, caotico, confuso, labirintico, incerto e precario.
Per l'uomo barocco le sorti si rovesciano di continuo e l'umanità è vista come folle e cattiva, dove gli uomini sono lupi tra loro e vivono pervasi dal senso continuo della morte.
- Nasce così una poetica della metafora che abbandona l'estetica classicista della codificazione. Acutezza (arguzia), ingegno, concettismo sono gli strumenti attraverso i quali si realizza la nuova poetica.
- Generi letterari: romanzo in prosa, fiaba, poema eroicomico, trattato scientifico.

Il seicento in letteratura: barocco e marinismo

LA LIRICA BAROCCA, RIASSUNTO

- Barocco: sia che significhi sillogismo difettoso, sia che indichi una perla irregolare, sia che significhi stravagante e bizzarro, è evidente l'accezione negativa di questo termine volta a porre in evidenza gli aspetto bizzarri e stravaganti di questo movimento artistico, letterario e musicale, che si allontana da ogni genere di norma.
1. Si respinge la tradizione di misura e di equilibrio del classicismo.
2. Nasce una nuova visione del mondo in cui l'uomo è solo e smarrito in un universo sconfinato, in cui il solo modo che egli ha di comprendere le cose è ricorrere ai sensi e alla ragione, all'analogia, alla metafora e anche all'allegoria.
3. I rapporti fra le cose sono relativi e stabiliti dall'ingegno umano.
4. Scompare il concetto rinascimentale di imitazione.
5. Smembramento del reale --> attento realismo
Tentativo di accostare gli aspetti della realtà coi sensi e l'ingegno --> dimensione astratta e concettuale.
- Il pubblico è conquistato attraverso un effetto di sorpresa e meraviglia, abbandonando così la tendenza elitaria del manierismo.

GALILEO GALILEI

GALILEO (1564-1642)E "DAILOGO SOPRA I DUE MASSIMI SISTEMI DEL MONDO"
- Opera che fosse un vero e proprio "manifesto copernicano".
- La scelta di G. di servirsi del volgare e del dialogo è una pura strategia comunicativa:
1. Nell'intento divulgativo risponde al tentativo di rivolgersi a un pubblico vasto, non solo di scienziati ma anche di intendenti, come Sagredo
2. Presentare prove a favore del copernicanesimo senza impegnarsi in prima persona per esso.
3. Intrattenere i lettori con una gradevole conversazione in cui le argomentazioni scientifiche siano accompagnate da situazioni teatrali e comiche.
4. Riprendere la tradizione platonica e rinascimentale del genere dialogico, e allo stesso tempo di introdurre una struttura che diverrà un modello del genere dialogico scientifico
5. Il progetto di G. mirava a promulgare la completa autonomia delle scienze naturali dalla teologia.
- Gli interlocutori sono tre: il fiorentino Filippo Salviati, copernicano e portavoce dell'autore; il veneziano Sagredo rappresentante di persone curiose non specialiste (il pubblico ideale dell'opera di divulgazione galileiana), e l'aristotelico-tolemaico Simplicio. Si riuniscono a Venezia per 4 giornate a discutere intorno alle ragioni a favore o contro il sistema eliocentrico (ripresa del "Decamerone" di Boccaccio).

LIRICA BAROCCA, CARATTERISTICHE

LIRICA
- I primi 35 anni del 1600 rappresentano il periodo di rottura col canone classicistico e l'idealismo petrarchesco.
1. Disorganicità e assenza di una unitarietà tematica
2. Dispersione nei particolari in aneddoti e tendenza alla narratività
3. Gusto del brutto e osceno e fine dell'idealizzazione petrarchesca
4. Poesia lucida e dominata dalla finezza dell'ingegno, in cui viene dato meno spazio alla profondità dell'analisi psicologica
5. Insistente ritorno del tema della morte
6. Ricorso alla poesia figurata per creare un effetto di stupore e meraviglia
7. Affermazione del madrigale
8. Il problema di stabilire se debba prevalere un aspetto edonistico e lucido (piacere estetico e finezza d'ingegno) o piuttosto un messaggio morale, viene risolto nella convinzione che la finezza estetica è uno strumento di grande importanza e atto a diffondere un messaggio morale
9. Per produrre piacere nel lettore, e quindi diffondere un messaggio morale, si deve ricorrere a un effetto di meraviglia, che si può ottenere attraverso l'uso di metafore e di concetti arditi:
- Metafora: istituisce analogie fra campi diversi e lontani, apparentemente inconciliabili
- Concettismo: spiega attraverso argute argomentazioni il senso di tali ardite metafore analogie
- Il fine della poesia lirica è dunque un piacere intellettuale

MARINO

MARINO (1569-1625)
- Il suo capolavoro, L'Adone, rappresenta una sintesi dei tratti essenziali della lirica seicentesca. L'opera non segue un ordine narrativo ma risulta frammentaria e caratterizzata da frequenti aneddoti e digressioni. Tale varietà è espressione di una nuova prospettiva policentrica dell'arte barocca.
CIRO DI PERS (1599-1663)
- In seguito a una crisi religiosa che ebbe tornato dalla guerra contro i turchi, la sua poetica si avvicinò ai canoni classicisti, allontanandosi dal marinismo. Sarà apprezzato dagli arcadi e dal Leopardi per la nota sconsolata e amaramente pessimistica che pervade la sua poesia. La stessa figura dell'orologio è legata a una dimensione di morte.
IL ROMANZO E LE NOVELLE-FIABE DI BASILE (1575-1632)
- Il romanzo nasce da una grande varietà di modelli che influenzano la letteratura seicentesca: poema cavalleresco (il "Don Chisciotte" di Cervantes), la favola pastorale, il romanzo greco ellenistico, la commedia, la novellistica e il genere epistolare. Da tale varietà di modelli deriva la varietà di formule e di temi del romanzo. La varietà era anche una risposta a un mercato sempre più in espansione e i cui gusti divenivano sempre più vari. Il romanzo diventa così un genere di consumo
- "Il cane di Diogene": è articolato in 7 tomi e ha grande importanza per il suo valore allegorico, satirico e autobiografico. È costruito secondo lo schema del viaggio di iniziazione agli Inferi, compiuto dal cane del filosofo greco Diogene, Saetta. L'animale è metafora della Coscienza che "latra e rimorde".
- Basile: la letteratura in dialetto non è più espressione polemica degli strati popolari ma gioco di società praticato dai nobili e dai borghesi per fini di divertimento letterario:
1. Fiabe trattate letterariamente come novelle (nella struttura) sul modello di Boccaccio
2. Materiale di origine popolare: elementi magici, comici (cultura popolare) e elementi del meraviglioso letterario, quali la metafora
3. Dimensione mai realistica
4. Tenue moralismo volto all'esaltazione della felicità e della vita

ARCADIA LETTERATURA

ARCADIA (1690-1748)
- Segna da un lato sia la fine della supremazia culturale e organizzativa della Chiesa sia del gusto delle poetiche del barocco; dall'altro anticipa aspetti economici e culturali dominanti nella seconda metà del 1700, secolo dominato dallo sviluppo industriale e dall'Illuminismo.
- Nasce un'arte di evasione, idillica e ornamentale volta a un recupero del gusto classicistico
- Nasce una rappresentazione del mondo utopica, artificiose e costruite dalla mente umana. È questo un razionalismo volto a restaurare un gusto idillico che si affianca a un secondo razionalismo critico nei confronti della realtà.