Calvino e Moravia: vita e opere

Appunto inviato da lollo1987
/5

Italo Calvino e Alberto Moravia: vita e opere in breve dei due scrittori (2 pagine formato doc)

CALVINO: VITA E OPERE

Italo Calvino.

Italo Calvino nacque a Santiago de Las Vegas (Cuba) nel 1923 e morì a Siena nel 1985. Fu considerato uno dei più grandi scrittori del nostro secolo. Ha scritto “Il sentiero dei nidi di ragno”, ispirato alla resistenza partigiana, come primo libro; poi ha scritto la famosa trilogia: “Il barone rampante”, “Il cavaliere inesistente”, “Il visconte dimezzato”; poi ha scritto anche “Marcovaldo”. Il Barone Rampante è la visione di una persona che si stacca dalla realtà; solo su un albero, passa da un ramo all’altro e decide che non scenderà più; questa è una metafora per non vivere proprio come nelle difficoltà.
Il cavaliere inesistente racconta di un’armatura perfetta nelle forme ma che dentro non c’è niente; morale: l’importante è esserci dentro, non fuori.
Il Visconte dimezzato è la lotta tra bene e male, e la fine è più moderna; una metà di questa persona è buona e l’altra metà è cattiva.questo libro ci insegna che per essere completi bisogna accettare tutte le nostre parti.
Marcovaldo, essendo manovale, non può permettersi grandi cose, e avendo 4 figli gli riesce difficile vivere.
Calvino mette insieme ironia con una realtà che purtroppo esiste: la povertà. Non è facile mantenere i figli con un misero stipendio che appena percepito scompare in fatture, debiti e bollette. E’ il personaggio di un libro tragicomico, perché, anche se povero, Marcovaldo fa di tutto per non far accorgere ai figli la dura realtà che li circonda.

Alberto Moravia: biografia breve

MORAVIA: VITA E OPERE

Alberto Moravia. Moravia nacque a Roma in un agiata famiglia borghese nel 1937 e vi morì. Soffre fino ai 17 anni di una dolorosa forma di tubercolosi ossea. Questi anni di inattività forzata indirizzano l’adolescente verso la lettura e la scrittura. Il primo romanzo che lui scrisse è “Gli indifferenti”. Cominciò poi a lavorare in diverse riviste letterarie. Ebreo per parte di padre durante l’occupazione nazista è costretto a rifugiarsi sulle montagne. Nel dopoguerra scrive molte opere tra cui: La romana, il conformista, la noia, storia della preistoria, l’uomo che guarda.
Egli è il dissacratore dei miti per bene, di una società incapsulata nei luoghi comuni e la sua opera ha un serio valore culturale di smascheramento togliendo ogni ipocrisia agli ambienti borghesi da lui frequentati.
E’ un narratore con, a volte, un fondo polemico contro gli aspetti assurdi e corrotti della vita di oggi.
I suoi protagonisti, che sono molto ben caratterizzati dal valore psicologico, rappresentano ciascuno una tipologia caratteristica di un ambito sociale, di un periodo storico, di una certa società.