Carlo Goldoni:Le baruffe chiozzotte

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Piovanelli Andrea Piovanelli Andrea Classe IV D 11/03/01 Relazione sulla commedia: “LE BARUFFE CHIOZZOTTE” di Goldoni.
Biografia dell'autore: Carlo Goldoni (Venezia 1707 - Parigi 1793) Attratto dal teatro, lasciò la carriera giuridica, recitando e scrivendo le prime opere tra cui la tragedia Belisario (1734). Nel 1748 a Venezia entrò a far parte come poeta drammatico della compagnia di Gerolamo Medebac, che gli aveva rappresentato La donna di garbo (1743), la prima commedia scritta dal Goldoni per intero. Per il Medebac e per il teatro di S. Angelo il Goldoni scrisse numerose commedie, attuando quella riforma che già aveva parzialmente iniziato nel 1738 con il Momolo Cortesan.
Con tale riforma si proponeva di restituire dignità letteraria al teatro, che dalla commedia dell'arte era andato sempre più degenerando in forma di rappresentazione farsesca. Il Goldoni rinnovò le trame, eliminando progressivamente le maschere, prendendo spunto dai fati della vita e aggiornando i mezzi espressivi in una ricerca di adeguamento al realismo delle situazioni. Scrisse oltre 150 lavori tra cui La famiglia dell'antiquario (1749), La bottega del caffè (1750), La locandiera (1751), I rusteghi (1760), Le baruffe chiozzotte (1762), Il ventaglio (1765), Il burbero benefico (1771). Importanti i suoi Mémoires, iniziati nel 1784 e terminati e pubblicati nel 1787. Trama dell'opera: Le baruffe chiozzotte (1762) La trama è suggerita dal vecchio gioco degli equivoci. Toffolo offre in dono una zucca cotta a Lucietta, fidanzata di Titta Nane. Da questo semplice gesto tutta la vicenda si sviluppa tra pettegolezzi e risentimenti. Checca, che ama Toffolo, s'ingelosisce di Lucietta e Titta Nane considera Toffolo un rivale. Dalle chiacchiere si passa ben presto ai fatti, finché si arriva anche a lame e coltelli. I litiganti vengono placati a stento da paron Toni, e deve intervenire persino la pubblica autorità. Alla fine tutti gli equivoci vengono chiariti e la pace è suggellata dal matrimonio delle due coppie. Personaggi: Toni: il padrone della tartana peschereccia. Pasqua: la moglie di padron Toni. Lucietta: la sorella di padron Toni. Titta Nane: giovane pescatore innamorato di Lucietta. Beppo: fratello di padron Toni, innamorato di Orsetta. Fortunato: un pescatore. Libera: moglie di padron Fortunato. Orsetta: sorella di madonna Libera. Checca: sorella di madonna Libera, innamorata di Toffolo. Isidoro: coadiutore del cancelliere criminale; impersona probabilmente Goldoni. Il Comandador: il messo del criminale. Canocchia: giovane che vende zucche arrostite. Servitore del coadiutore: aiuta il coadiutore. Spazio: La vicenda è ambientata a Chioggia, un paesino di mare nel veneziano, nel XVIII secolo. Commento: La lettura di questa commedia è stata per me piuttosto difficoltosa, a tratti impossibile. Infatti quest'opera è stata interamente scritta in dialetto veneto, il che la rende incomprensibile ad un ragazzo della mia età che non capisce questo dialetto. Non ho potuto