La chimera di Vassalli: commento e significato

Appunto inviato da valearwen
/5

Significato e commento letterario del romanzo storico dell'autore contemporaneo Sebastiano Vassalli (3 pagine formato doc)

LA CHIMERA E I PROMESSI SPOSI: COMMENTO

La chimera.

Un dipinto della società seicentesca. Il romanzo storico affonda le sue radici nell’ottocento, tuttavia resta ancora oggi un genere utilizzato in quanto l’analisi del passato può aiutare lo scrittore, e naturalmente il lettore, ad analizzare in maniera più critica il presente. Vassalli, in questo romanzo, riprende la tradizione ottocentesca, ispirandosi chiaramente al primo romanzo storico italiano, I Promessi Sposi” di Manzoni (ritroviamo infatti la stessa dimensione geografica e temporale, cioè la Milano spagnola). Tuttavia “La Chimera” è in antitesi a “I promessi sposi”: innanzi tutto nel primo la dimensione politica è pressoché assente o presente solo in forma aneddotica (la visita dei Lanzi, ad esempio), mentre in Manzoni è la politica che fa da filo conduttore alle denunce dell’autore.
In secondo luogo, il “personaggio” negativo di Vassalli, all’opposto di quello che accade ne “I Promessi Sposi”, è la Chiesa della Controriforma che, desiderosa di riaffermarsi , non esita a sacrificare delle vittime per dimostrare la propria potenza. L’analisi di questo romanzo può quindi essere strutturata secondo tre assi descrittive: la popolazione , la donna e la Chiesa.

La chimera di Vassalli: scheda libro

LA CHIMERA VASSALLI COMMENTO

La chimera” è essenzialmente un romanzo della campagna in quanto la vicenda si svolge per la maggior parte nella bassa milanese e solo saltuariamente a Novara. E’ chiaro quindi che i personaggi siano principalmente dei rappresentanti del mondo rurale. Innanzi tutto Vassalli fa un ritratto molto realistico dei contadini, gente che vive una sua esistenza naturale, estranea alle vicende cittadine (alle quali é legata solo da leggi e tasse ma di cui ignora completamente i meccanismi). Significativo è l’episodio della visita del Caccetta a Zardino: i contadini ripetono meccanicamente “Viva il Roi” senza neanche domandarsi il significato di questa frase (“Della Franza e del Roi non pensarono granché; anzi, a voler proprio dire le cose come stanno, non pensarono niente”).

LA CHIMERA VASSALLI SIGNIFICATO

Accanto ai contadini prendono naturalmente posto i “risaroli” che rappresentano lo strato più basso della società: i morti di fame, gli infermi, il cui valore è nettamente più basso anche di quello di un animale.
Nella società rurale c’è anche posto per una figura emblematica, quella dei “camminanti”, una sorta di vagabondi, asociali e anarchici, rifiutanti il lavoro e ogni altra forma d’obbligo o impegno, che interagiscono con i paesani solo saltuariamente, durante il periodo della raccolta del riso, per esempio.
In questa società la figura dei nobili occupa una parte di scarsa importanza, riducendosi alle figure del Caccetta, nobile-delinquente più noto per i suoi atti di violenza che per il merito della sua nascita, e a quella di Pier Luigi Caroelli, feudatario squattrinato innamorato d’Antonia.
Pur essendo presente questa varietà di figure maschili, il romanzo di Vassalli non s’interessa principalmente a loro, ma alle donne, e se lo fa, è sempre in relazione ai personaggi femminili.