Comicità nel Miles Gloriosus di Plauto

Appunto inviato da antiko
/5

Analisi della comicità nel Miles Gloriosus di Plauto. Dall'atto I all'atto V, analisi del testo. (file.doc, 3 pag) (0 pagine formato doc)

COMICITA' IN PLAUTO E TERENZIO COMICITA' IN PLAUTO PLAUTO:MILES GLORIOSUS ATTO 1 FIGURE DI SIGNIFICATO: La situazione rappresentata è la seguente: Artotrogo, parassita di Pirgopolinice, loda il soldato, caricando la sua figura di “miti” ed esagerazioni per abbonirlo.
Questa sequenza è comica per via delle iperboli su Pirgopolinice ma è soprattutto una sequenza preparatoria alla vera comicità riguardante il miles, che solo più avanti raggiungerà il suo culmine. In particolare abbiamo da parte di Artotrogo una spropositata adulazione fatta di lodi volutamente esagerate riguardanti la bellezza di Pirgopolinice (ex: stat propter virum fortem atque fortunatum et forma regia ?verso 10 circa), le sue imprese (ex:…sunt homines quos tu occidisti uno die ?40), il suo fascino con le donne (ex: amant te omnes mulieres, neque iniuria, qui sis tam pulcher ?60)… Pirgopolinice fa proprie tutte le adulazioni di Artotrogo, vantandosene (ex:nimiast miseria nimis pulchrum esse hominem?70) mentre Artotrogo, rivolgendosi direttamente al pubblico, svela che il suo comportamento è solo un modo per ottenere dal miles qualcosa da mangiare (ex:venter creat omnishasce aerumnas:…adsentandumst quidquid hic mentibitur?35). Alla fine Pirgopolinice, stordito dalle lusinghe del parassita, finisce per accordargli il pasto (ex:dum tale facies quale adhuc, adsiduo edes?50), segno della sua stupidità.
FIGURE DI SIGNIFICANTE: Comico è anche il nome del comandante in capo (Bumbomachides Clutumistharidysarchides?15) teoricamente salvato da Pirgopolinice nei campi gorgoglionei, nonostante fosse nipote di Nettuno. Altro passo comico del significante è nell'alliterazione (dentes dentiant?35) che Artotrogo fa mentre sta raccontando al pubblico che ciò che dice al soldato è solo finzione. ATTO 2 Scena 1 Palestrione ribadisce che il miles non ha tutte le caratteristiche di cui si vanta (ex:…deridi culost quaqua incedit omnibus?90), quindi il pubblico ride ancora una volta di Palestrione. Scena 2 Situazione potenzialmente comica è quando Periplecomeno descrive gli atteggiamenti di Palestrione che sta pensando a cosa escogitare per far in modo che Sceledro non creda di aver visto Filocomasia baciarsi con un altro uomo in casa del vicino (?200-230): con la sua descrizione ne esalta il gesticolare e la mimica potenziando la sua carica ironica, specialmente se l'attore che recitava Palestrione era bravo a rendere tutti i movimenti. Scena 3 SIGNIFICATO: Qui si denota la presenza di una scena comica in quanto Palestrione riesce con grande faccia tosta a convincere Sceledro che si possa essere sbagliato sul fatto di aver visto Filocomasia baciarsi con un altro uomo. Il pubblico ride in quanto precedentemente nella scena 1 era già stato informato da Palestrione riguardo all'inganno costruito per raggirare Sceledro. SIGNIFICANTE: In questa scena c'è anche un gioco di parole (quia ludo luto?325) per la paranomasia tra ludo e luto. Scena 4 Qui Filocomasia e Palest