Commenti dei principali personaggi de "I promessi sposi"

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Caratterizzazione dei personaggi principali del romanzo "I promessi sposi" di Manzoni. (2 pg - formato word) (0 pagine formato doc)

Paolo Antonucci Paolo Antonucci Liceo scientifico Francesco Severi 2i Frosinone COMMENTI DEI PRINCIPALI PERSONAGGI DE “I PROMESSI SPOSI” Don Abbbondio: A prima vista Don Abbondi mi pare un uomo molto pauroso.
La contraddizione tra il suo dovere e la sua paurosità genera una discreta situazione comica e vivace. La sua natura è buona e pacifica e questo fa il punto di forza di Don Rodrigo che con grande facilità riesce a corromperlo. Facendosi corrompere Don Abbondio va contro i suoi ideali di prete. Nel colloquio con Renzo dimostra la sua superiorità culturale parlando in latino e cercando cosi di prolungare l'arrivo delle nozze e quindi raggirare l'ostacolo di Don Rodrigo. L'umorismo di Don Abbondo sta nel suo disprezzo e nel suo compatimento.
Dal romanzo poi riusciamo a capire che lui era diventato prete solo per non aver problemi, infatti a quei tempi la vita era molto più complicata di adesso, e per non lavorare eccessivamente e per avere una vita agiata si era fatto prete. Il rapporto con gli altri personaggi non e molto forte. Fino a ora Manzoni ha messo in rilievo solo la sua fiducia verso Perpetua, la sua serva che però si dimostra tutt'altro che discreta e, pettegola com'era fa capire il piano segreto di Don Abbondio a Renzo che in seguito lo andrà a minacciare. Il suo ruolo iniziale è quello di aiutante dei promessi sposi, ma in fine aiuterà l'antagonista nel suo scopo. Le mie impressioni su Don Abbondi sono molto negative, anche peggiori di quelle di Don Rodrigo che al contrario di Don Abbondio non va contro i suoi principi. Renzo: La figura di Renzo è una delle più simpatiche figure del romanzo. Grazie alla sua forza e alla sua perspicacia è reso molto amabile. E' abbastanza impulsivo e vivace ma allo stesso tempo e molto religioso e generoso. Crede, come del resto fa anche Lucia nella Provvidenza Divina, che nel romanzo svolge un ruolo fondamentale. Renzo è l'uomo semplice e vero, l'onesto lavoratore che vive alla giornata fuori dalla politica ma che la politica va a disturbare nel suo angolo privato. Come ogni altro contadino dell'epoca si crede furbo, e pur non essendo all'altezza di Tonio riesce a mettere nel sacco uno che il furbo lo fa di mestiere. Ci tiene ad essere un operaio qualificato e a far bene il suo lavoro di filatore di seta. Nel brano il rapporto con gli altri è abbastanza buono, soprattutto nei confronti di Lucia. Nei confronti di Agnese assume un comportamento superiore, criticando molto spesso le sue idee. Nel colloquio con Don Abbondio è messa molto in risalto la sua parte + impulsiva, infatti quando il frate gli parla in Latino per confonderlo, lui mette la mano sul coltello come per avvertire il frate di stare attento. Nel colloquio con Perpetua invece è messa in risalto la sua furbizia, riuscendo a farsi raccontare le vicende di Don Abbondio. Le mie impressioni su Renzo sono del tutto positive, provo molto dispiacere x lui che si trova al centro della vicenda senza rendersene conto. Lucia: Lucia si