Commento sulle poesie di Leopardi

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Le tematiche Leopardiane, parafrasi, vita del poeta di Recanati(formato word pg 4) (0 pagine formato doc)

Commento sulle tematiche leopardiane Commento sulle tematiche leopardiane Giacomo Leopardi fu un grande scrittore nato a Recanati nel 1798 e morto a Napoli nel 1837.
Iniziò precoce a scrivere rime e opere in prosa.Fu educato dal padre subito dopo continuò gli studi da solo in biblioteche e apprese anche il latino e il greco. Le sue più famose poesie sono: “l'infinito”, “il passero solitario”, “a Silvia”, “il sabato del villaggio”, “alla luna”, “canto notturno di pastore errante”. Nel “passero solitario notiamo subito che nella poesia si presentano immagini non definite: ad esempio il canto del passero e i versi degli animali; si nota il contrasto tra la solitudine del poeta e la gioia giovanile.
Vi è un collegamento tra il passero e lui:nella poesia scrive infatti l'uguaglianza delle loro vite,ma lui è invidioso del passero perché l'uccello è nato per stare solo, ma il poeta invece no. In “a Silvia” lui dedica la poesia a Teresa Fattorini la donna che lui amava ma che è morta di tubercolosi nel 1818. Il ricordo delle sue speranze lo rende molto triste, e protesta contro la natura che promette tanto ma mantiene poco. Nel “canto notturno di pastore errante” il poeta vede la vita della luna paragonata alla vita del pastore, cioè che si alza la mattina presto e che se ne va presto. In questa poesia lui ha una visione pessimistica della vita; parla degli adulti che raccontano fiabe ai bambini per fargli credere che la vita è bella, ma sanno che in realtà è piena di ostacoli da superare e che alla fine della vita piena di sofferenze si cade in un abisso orrido del nulla. In “alla luna” il poeta scrive che lui si confida con la luna che è ascoltatrice dei suoi dolori di cui è consapevole. Ne “la ginestra” lui scrive usando il vocativo per tutta la poesia. Ha invidia di quella pianta che non soffre: dove è passata l'irruzione dell'uomo adesso è deserto: per questo il poeta ha una grande ammirazione per la pianta che riesce a espandere il suo profumo nella cruda terra del deserto. Si siede a parlare davanti a lei delle assurdità dell'uomo, dei suoi affari, delle sue lotte… Ha addirittura pietà verso gli uomini, crede che debbano migliorare. Nel “sabato del villaggio” lui descrive il giorno della settimana più carico di attese e di speranze, il sabato, e lo vede come un simbolo che rappresenta la giovinezza. Il poeta vuol far capire che fra i sette giorni il sabato è il più amato, il giorno in cui ognuno in quel paese potrà finalmente lasciare per un giorno il lavoro e pensare agli affari suoi. Leopardi usa la donzelletta che viene dalla campagna per dire che il sabato è il giorno in cui la giovinezza torna a casa. Quindi il messaggio del poeta è che il sabato è un giorno particolare per il paese in cui vive, un giorno più festoso della domenica, pieno di speranza e gioia; dice della gioventù che è bella perché c