Al cor gentil rempaira sempre amore: analisi, parafrasi e commento

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Commento, analisi e parafrasi della canzone di Guido Guinizelli: Al cor gentil rempaira sempre amore (3 pagine formato doc)

AL COR GENTIL REMPAIRA SEMPRE AMORE: ANALISI, PARAFRASI E COMMENTO

Al cor gentil rempaira sempre amore.

Questa famosa canzone del Guinizelli è considerata il manifesto, ossia la sintesi programmatica del “ dolce stil novo”, perché sviluppa gli elementi dottrinali della nuova poesia, la quale, anche se rielabora concetti già presenti qua e là nella tarda poesia provenzaleggiante, può considerarsi veramente nuova rispetto alla precedente produzione poetica. Infatti il “dolce stil novo dà ad essi, mediante la nuova definizione di nobiltà, un assetto più solido e coerente col carattere antifeudale della civiltà comunale.
Inoltre si libera quasi di colpo degli artifici retorici e della fraseologia stereotipata della poesia cortese e cavalleresca, adoperando un linguaggio più aderente al sentimento, più limpido, caratterizzato da una musicalità più semplice e naturale, “dolce” appunto, come sottolinea il nome stesso dato al nuovo stile.

Al cor gentil rempaira sempre amore: analisi del testo

COR GENTILE: SIGNIFICATO

Gli elementi dottrinali possono ridursi essenzialmente a due: il primo è che l’amore ha la sua sede naturale nel cuor gentile, cioè nell’animo nobile, che è tale non per ereditarietà di stirpe, ma per le congenite qualità naturali, o anche per la conquista individuale mediante la forza dell’intelligenza e della cultura; il secondo elemento è il concetto della donna che con la sua bontà e bellezza traduce in atto l’amore che potenzialmente risiede nel cuore gentile, esaltando le migliori qualità dell’uomo, liberandolo da ogni bassezza e impurità e perfezionandolo moralmente. Così operando sull’uomo, la donna assolve una funzione in certo qual modo analoga a quella di Dio, che risplende davanti all’intelligenza angelica: questa gli obbedisce, facendo ruotare il cielo a cui è preposta per l’attuazione dell’ordine universale da Lui voluto.
Da queste due premesse deriva, come conseguenza, che l’amore non solo non è peccato, ma è anzi strumento di virtù e fonte di perfezionamento spirituale.

Io voglio del ver la mia donna laudare: parafrasi e analisi

AL COR GENTIL GUINIZELLI: COMMENTO

La donna è una creatura angelica, anello di congiunzione tra Dio e l’uomo, sicché, quando dopo la morte l’anima sarà davanti a Dio giudice, che rimprovererà per aver dato una sembianza divina ad un amore effimero, terreno, essa potrà serenamente rispondergli di non aver peccato: la donna amata aveva l’aspetto di un angelo appartenente al suo regno….
Si attua così in questa canzone la perfetta conciliazione tra l’amore terreno e l’amore divino, il riscatto totale dell’amore da ogni condanna morale, la risoluzione di un problema etico che tanto aveva travagliato il pensiero medievale.
Nella prima stanza, il poeta afferma, con la perentorietà di un assioma, l’identità di amore e cuore gentile, perché, essendo stati creati dalla natura nello stesso istante, sono tra loro inscindibili, come è inscindibile la luce dal sole e il calore dalla fiamma.