Decadentismo e Crepuscolarismo: riassunto

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Riassunto di letteratura italiana dal decadentismo al crepuscolarismo (7 pagine formato doc)

DECADENTISMO E CREPUSCOLARISMO

Il decadentismo europeo.

1857: appaiono in Francia due opere eccezionali, che suscitano scandalo:
1.    Les fleurs du mal di Baudelaire
2.    Madame Bovary di Flaubert
Lo spirito radicalmente negativo delle nuove forme artistiche presenta molti punti di contatto con la cultura romantica: esse però incarnano un culto dell’arte molto più estremo e distruttivo, concentrato sulla solitudine e la libertà dell’artista. Lo stesso termine decadentismo esclude l’idea di un legame troppo stretto col romanticismo e sottolinea la novità di contenuti e forme che rompono esplicitamente con tutta la tradizione dell’arte e della cultura occidentale, registrando la “decadenza” di un’intera civiltà.

Crepuscolarismo: caratteri ed esponenti

DIFFERENZE DECADENTISMO E CREPUSCOLARISMO

La nuova poesia francese invita a rompere gli equilibri e le gerarchie tradizionali, svela l’ambiguo fascino del brutto, del deforme, dell’artificiale, dissolve ogni legame tra la bellezza e la morale e si immerge nelle più varie forme della corruzione, del male, dell’allucinazione.
Si spezza ogni razionalità della parola: essa può cercare un nesso strettissimo con la musica, evocare sensazioni e realtà segrete, inseguire l’inconoscibile che giace al di là dell’apparenza delle cose.

La natura appare percorsa da corrispondenze segrete, di cui la poesia deve ritrovare le tracce e gli echi, avvalendosi in primo luogo dello strumento dell’analogia.
Tendenza verso l’espressione difficile e oscura: il discorso del poeta tende ad abbandonare i generi tradizionali e a chiudersi nell’ambito della lirica. Avvio della disintegrazione della base della metrica, il verso, con la nuova esperienza del verso libero.
Huysmans, À rebours
Estetismo: accomuna gran parte delle posizioni definibili come decadenti. È una componente essenziale di molte esperienze inglesi, da quelle dei preraffaelliti a quella di autori come Wilde.

SCAPIGLIATURA

La Scapigliatura. Le tendenze critiche e negative della nuova arte europea arrivano in Italia con notevole ritardo, a causa dell’impegno dei nostri intellettuali nella lotta per l’unità, dell’arretratezza del nostro sviluppo borghese e capitalistico, della mancanza di precedenti esperienze di Romanticismo estremistico.
Nei primi anni successivi all’unità, un tentativo di uscire dai limiti provinciali della nostra letteratura si deve ad un gruppo di scrittori prevalentemente operanti a Milano, i quali erano animati da uno spirito di ribellione contro la cultura tradizionale e il buonsenso borghese ? Scapigliatura: tutte le forme di ribellione agli equilibri culturali dominanti in Italia negli anni 1860/70.

DIFFERENZA TRA DECADENTISMO E CREPUSCOLARISMO

Il Crepuscolarismo. Esperienze poetiche che svalutano la funzione del poeta, giudicandola marginale, non collimante con i grandi valori e disegni collettivi.
I nuovi poeti, di origine borghese o piccolo-borghese, riconoscono il carattere illusorio di ogni uso ufficiale, celebrativo, vitalistico della parola. Essi cercano un linguaggio che non falsifichi l’esperienza presente.
I poeti crepuscolari si rendono conto della crisi della poesia e dell’arte nel momento di maggiore accelerazione della modernità: essi rispondono a questa crisi non con una ribellione veemente, ma con una coerente scelta linguistica e porgendo attenzione a realtà dimesse, elementari.
Il crepuscolarismo non è un movimento o un gruppo compatto, ma un insieme di autori accomunati dal rifiuto dei clamori e delle ambizioni della poesia ufficiale e dalla non partecipazione alla battaglia intellettuale contemporanea. Rivoluzione stilistica: vengono definitivamente abbandonate le forme auliche e classicistiche. Il linguaggio della poesia non vuol essere ad un livello più alto di quello dell’esistenza e fa del comune parlato quotidiano una propria forza interna affermazione del verso libero.
I crepuscolari non discriminano tra cose poetiche e cose non poetiche, e non cercano in esse valenze segrete, ma scoprono la poesia di ciò che è usuale, comune, mediocre.