Trattatistica scientifica e Galileo Galilei

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Il significato e le caratteristiche della trattatistica scientifica, Galileo Galilei e il suo trattato "Il dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo" (4 pagine formato doc)

TRATTATISTICA SCIENTIFICA E GALILEO GALILEI

La trattatistica scientifica e Galileo Galilei.

Vita e opere. Galileo Galilei nato a Pisa nel 1564, trascorre la sua giovinezza a Firenze, per poi trasferirsi per circa quattro anni a Pisa per studiare medicina. Nel 1589 ottiene il primo incarico di insegnante di matematica presso l’università di Pisa.
Successivamente insegna matematica presso l’università di Padova, città della Repubblica di Venezia, e quindi meno posta al controllo della Chiesa.
Nello stesso periodo sperimenta il telescopio inventato dagli Olandesi, e costruisce vari strumenti entrando in corrispondenza con scienziati e filosofi stranieri. Inoltre pubblica il Sidereus nuncius (1610), libro dedicato a Cosimo II dè Medici, in cui informa delle scoperte fatte grazie al telescopio. Galileo professa apertamente la teoria copernicana, esercitando un effettiva egemonia culturale sia negli ambienti culturale e politici.
Ma nel 1616 incominciano le controversie con la Chiesa, che lo invita ad astenersi dall’insegnare e professare la teoria copernicana. Nel 1623 pubblica Il Saggiatore, e dopo circa 10 anni pubblica Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, che verrà subito censurato dalla questura.
Galileo è così costretto all’abiura e al ritiro a Firenze, sperando invano nel papa Urbano VIII.
Qui trascorre la vecchiaia e L’8 gennaio del 1642 muore ad Arceri.

TRATTATISTICA SCIENTIFICA: SIGNIFICTO

IL SIDEREUS NUNCIUS E IL SUO IMPATTO RIVOLUZIONARIO SULL’IMMAGINARIO DELL’UOMO BAROCCO. Nel periodo in cui Galileo risedeva a Padova, fu costretto a rispondere alle esigenze di tipo tecnico e pratico, che la Repubblica di Venezia gli richiedeva. Così nel 1610 Galileo, prendendo spunto dai cannocchiali olandesi, fece costruire primo telescopio, grazie al quale scoprì che la superficie della Luna è uguale a quella della Terra, e che il numero delle stelle era infinito. Mentre di notte osservava il cielo di giorno trascriveva le proprie scoperte lavorando al Sidereus nuncius. Quest’opera dedicata a Cosimo dè Medici, era scritta in latino, in modo essenziale e limitandosi a una rigorosa esposizione scientifica. L’opera di Galileo ebbe una fortuna immensa, rivoluzionando l’immaginario dell’uomo; egli cessava di essere il centro del mondo. Inoltre l’universo era infinito e popolato da infiniti mondi, come già aveva sostenuto Giordano Bruno.

Trattatistica rinascimentale: caratteristiche e autori

TRATTATISTICA: CARATTERISTICHE

LE LETTERE COPERNICANE E LA POLITICA CULTURALE DI GALILEO. Il successo che ebbe Galileo grazie alla sua opera lo espose alle critiche dei pensatori ortodossi e  tradizionalisti, che avevano condannato al rogo Giordano Bruno. Da qui incominciò il tentativo da parte di Galileo di rassicurare la Chiesa e addirittura di ricercarne l’alleanza, e poiché non voleva rinunciare alle proprie idee egli decide di sviluppare una politica culturale egemonica nei confronti della Chiesa, convincendola che le proprie posizioni non mettono a repentaglio né la fede cattolica, è l’autorità religiosa.
La Chiesa, dall’altra parte, non condannava le teorie copernicane ma concedeva la loro circolazione solo sottoforma di ipotesi matematiche. Ma Galileo non sta a questo compromesso, egli vuole convincere la Chiesa che le teorie copernicane non sono un’ipotese ma una rappresentazione vera, scientificamente esatta, dell’universo. Egli conduce questa battaglia scrivendo le Lettere copernicane nel 1613. Sono quattro lettere dedicate a Benedetto Castelli