Età di Cesare: riassunto

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Età di Cesae: riassunto del profilo storico-politico di Giulio Cesare, la crisi culturale e la diffusione della filosofia (7 pagine formato doc)

ETA' DI CESARE: RIASSUNTO

Riassunto dell'età di Cesare - Introduzione alla letteratura dell'età di Cesare.

Il quadro storico-politico Chiamiamo convenzionalmente età di Cesare l'ultima fase della repubblica romana, quel periodo travagliato e convulso di rivolgimenti, conflitti e trasformazioni che portò, prima con la breve dittatura di Cesare, poi con la conquista del potere da parte di Ottaviano Augusto, all'instaurazione di un nuovo regime, monarchico non di nome ma di fatto. Il periodo in cui Giulio Cesare fu protagonista sulla scena politica romana, va approssimativamente dal 60 a.C., l'anno del cosiddetto primo triumvirato, al 44, l'anno della sua morte.
Tuttavia l'epoca che prenderemo in considerazione dal punto di vista storico-politico, per delineare l'ambiente che fa da sfondo ai fenomeni e ai fatti letterari, condizionandoli, ha inizio circa trent'anni prima, con quelle lotte civili fra Mario e Silla che furono l'anticipazione della vera e propria guerra fra Cesare e Pompeo, svolta decisiva nella storia di Roma.

Tesina sulla personalità di Giulio Cesare


L'ETA' DI CESARE E LA FINE DELLA REPUBBLICA

Nella figura e nella politica di Cesare trovò sbocco la crisi della repubblica romana. Con la sua soverchiante personalità s'incontrarono e talora si scontrarono alcuni fra i letterati contemporanei più eminenti: Catullo, che nell'indifferenza espressa nei suoi confronti ostentò provocatoriamente il distacco e il rifiuto dell'impegno politico propri del circolo letterario a cui apparteneva; Cicerone, che lo ebbe come avversario lungo tutto il corso della sua attività politica, essendo schierato su posizioni conservatrici, opposte a quelle di Cesare; lo storico Sallustio, suo fautore e seguace. Un elemento fondamentale nel quadro politico degli anni di cui ci occupiamo è il contrasto fra la parte che Cicerone chiama degli ottimati (i conservatori), e quella dei “populares” (i democratici).

Gaio Giulio Cesare: riassunto


PROFILO STORICO-LETTERARIO DI CESARE

Molto in generale, possiamo dire che i conservatori difendevano i privilegi dei ceti più elevati economicamente e socialmente, in particolare dell'aristocrazia senatore, mentre i «popolari» facevano leva sul malcontento di chi era escluso o tenuto ai margini della gestione del potere, per proporre mutamenti e innovazioni. All'attaccamento alla tradizione, di cui i conservatori erano sostenitori, si contrapponeva, da parte dei «popolari», una consapevolezza più chiara e più spregiudicata della necessità di modificare l'assetto politico e costituzionale per adeguarlo alle grandi trasformazioni economiche e sociali conseguenti all'espansione dell'impero romano; tali trasformazioni, infatti, avevano provocato la rottura degli equilibri preesistenti, rottura assai pericolosa per le istituzioni. Le strutture dello Stato, formatesi e consolidatesi quando la potenza di Roma era limitata ad un territorio relativamente ristretto, non erano più adeguate ad un vastissimo dominio che si estendeva dalla Spagna all'Asia Minore all'Africa settentrionale.