Foscolo, vita e opere

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La vita, le opere e il pensiero di Foscolo. "Per Foscolo l’attività del poeta deve essere quella mito poetica, in altre parole della creazione di miti: provando l’uomo una sensazione di limite nella vita attraverso i miti si creano l’infinito e l’eterno (0 pagine formato doc)

Ugo FOSCOLO ( 1778 - 1827 ) Ugo FOSCOLO (1778 - 1827) La raccolta dei suoi componimenti è molto varia: romanzi epistolari ( Le lettere………….), liriche, odi e tragedie.
Per F. l'attività del poeta deve essere quella mito poetica, in altre parole della creazione di miti: provando l'uomo una sensazione di limite nella vita attraverso i miti si creano l'infinito e l'eterno. Effettua un procedimento di sublimazione, trasforma in immagini le esperienze di vita comune, creando appunto nuovi miti. Attraverso questo processo di sublimazione, l'arte assume una funzione rasserenatrice per l'uomo, poiché lo allontana dai dolori che deve subire nella vita terrena. Dell'origine dell'ufficio e della letteratura: la funzione della politica della natura è frenare i tiranni, dove il loro potere è basato su: idea di principato + religione come strumento di potere.
Il poeta in questo caso ha la funzione di garante dall'eccesso dei poteri ( Dante ). Le ultime lettere di Jacopo Ortis: è un romanzo epistolare, scritto per essere pubblicato ma con particolari da epistolografia privata. I temi sono le problematiche esistenziali (tipiche di F.), ma le modalità con cui sono affrontate sono tipicamente romantiche.La fabula corrisponde con l'intreccio. Jacopo ha i problemi caratteristici dell'analisi esistenziale foscoliana; è affezionato a due cose in particolare: la patria e Teresa (la donna da Jacopo amata).Tema base è l'esilio che viene inteso come quello di Ulisse,cioè la continua ricerca di un qualcosa che lo soddisfi.Infatti per F. la vita è un esilio e trascorre la sua vita nella sofferenza, a scapito dei suoi sentimenti e affetti (titano alfieriano). Tema amore infelice; tema politico trattato di Campoformio; ambientazione colli Euganei. Nella parte iniziale si ha la descrizione della bellezza “classica”di Teresa.Qui è intesa come la bellezza rasserenatrice neoclassica, e la musica è un altro mezzo di estraniazione dalla realtà. ODI: Alla amica risanata: è trattato il tema della bellezza recuperata da Antonietta Fagnani Arese. La condizione del malato è resa in modo simbolico e si ha l'immagine di Venere?sublimazione. L'ode si può dividere in due parti: la prima tratta la descrizione della bellezza ritrovata dalla signora e la ripresa delle sue futili attività giornaliere; la seconda afferma che tutte le donne considerate divinità non erano altre che donne mortali sublimate dai poeti. Della futilità della vita F. non né da una denuncia esplicita, anzi la condivide. Non bisogna dare un'interpretazione etica della bellezza ma concettualizzarla. L'idea del bello non sta nella natura ma nell'arte. La danza è il massimo simbolo della sintesi artistica per F. Il poeta si sente sacerdote della bellezza, essendo nato appunto nel luogo di Venere.Il linguaggio è aulico e classico; sono usate molto spesso immagini per ricordare alla bellezza classica, rinascimentale, riscontrandole soprattutto nella descrizione fisica della donna. La con