Francesco da Assisi

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Relazione sulla vita di S.Francesco di Assisi, con analisi dei 3 aspetti più importanti. (6 pag formato word) (0 pagine formato doc)

Commenti sulla figura di San Francesco da Assisi Considerazioni sulla figura di San Francesco da Assisi Francesco nasce in un periodo di grandi rivoluzioni nel mondo ecclesiastico.

La Chiesa sta lentamente abbandonando i suoi antichi principi di povertà, carità, uguaglianza fra fedeli per assumere l'aspetto di un potere altamente gerarchizzato e troppo accomodante su alcuni comportamenti (come le simonie) verso i quali servirebbe un atteggiamento più severo ed intransigente. Nascono molti tipi di movimenti riformatori, alcuni repressi con la forza, altri “sopportati” perché considerati “innocui”, altri promossi dalla Chiesa stessa.
Con il IV Concilio Lateranense Papa Onorio III favorisce la costituzione di “Ordini Mendicanti”, ovvero vengono costruiti monasteri nei quali alcuni gruppi di religiosi, legati dal vincolo dottrinale, interpretano e predicano la Regola. Il ricco mercante Francesco d'Assisi vive da estraneo a tali vicende fino all'età di ventisette anni, quando decide di lasciare i propri averi per dedicare la sua vita all'osservazione del Vangelo. La sua esperienza religiosa presenta almeno tre aspetti molto interessanti e correlati fra loro, ciascuno dei quali deve essere osservato con molta attenzione. La prima cosa che colpisce di lui è il totale abbandono dei propri possedimenti, delle proprie aspirazioni e della propria identità per consegnarsi a Dio. Francesco diventa uno dei pochi esemplari di personificazione del Vangelo. Egli, infatti, dimostra che chi crede veramente in Dio non cerca di modificare o interpretare il Vangelo secondo il proprio tornaconto, ma semplicemente mette in pratica gli insegnamenti dati anche se ciò costa il sopportare gravose sofferenze. Francesco dedica la propria vita a leggere e rileggere con attenzione ed umiltà gli insegnamenti di Gesù. E' proprio l'umiltà un altro aspetto che colpisce molto nella vicenda di S.Francesco. La sua è una umiltà assoluta, che talvolta appare persino eccessiva. A differenza di tutti, infatti, Francesco rifugge le folle che lo acclamano, evita con forza l'essere considerato un “nuovo Messia”. E' sempre disposto a ricercare ed imparare ogni tipo di insegnamento non solo dai confratelli, ma anche da tutti gli altri elementi del Creato, persino dalle pietre. Sicuramente il totale abbandono a Dio e l'umiltà non sono aggettivi sufficienti per dare una definizione di S.Francesco. Il terzo elemento che lo contraddistingue, e che forse è il più importante, è l'animo sereno, lieto e predisposto a vivere positivamente la propria vita terrena. Il sorriso e la tranquillità perenni fanno trovare a S.Francesco la forza per vivere continuamente fra i lebbrosi, fra le bestie feroci, in mezzo a tutto ciò che viene emarginato dalla società del suo tempo. Osservati questi tre importanti aspetti del carattere di S.Francesco d'Assisi, ciò che se ne ricava è la figura di un uomo “accecato di Dio”: egli si affida con gioia ed umiltà a