Francesco Guicciardi

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Confronto fra Francesco Guicciardi e Niccolò Macchiavelli. (1 pagina, formato word) (0 pagine formato doc)

Francesco Guicciardini Francesco Guicciardini - Firenze 1483, Santa Margherita in Montici 1540 - Nei Ricordi emerge una messa in discussione di alcuni capisaldi di quella tradizione umanistica e rinascimentale che si fonda sulla centralità dell'uomo nell'universo inteso come Dio terreno e in grado di poter fare tutto.
RICORDI 110 E 117: L'uomo moderno di Guicciardini ha molti limiti ed è definito “tanto lontano dagli antichi quanto un asino da un cavallo se il primo volesse imitare l'andatura del secondo”. POLEMICA CONTRO MACHIAVELLI STORIA Machiavelli afferma che dalla storia si possono ricavare insegnamenti utili per determinare i comportamenti da usare in politica, mentre Guicciardini sostiene che ciò non è possibile dato che gli eventi storici sono irripetibili: anche quelli contemporanei, che apparentemente hanno spiccate analogie con i fatti antichi, sono in realtà profondamente diversi perché avvengono in condizioni mutate e con persone diverse. FILOSOFIA Guicciardini sostiene la presenza di limiti invalicabili per la ricerca umana, che serve più ad esercitare l'ingegno che a conoscere la vera essenza delle cose.
Questa presa di posizione non è proprio contro Machiavelli, ma soprattutto contro i filosofi e i teologi (anche Ricordo 125). Tuttavia vi traspaiono lo stesso scetticismo sulle possibilità conoscitive dell'uomo che alimenta la polemica contro Machiavelli e la stessa sfiducia circa la possibilità di formulare regole generali. RICORDI 41 vs 134: DIFFERENZE CON MACHIAVELLI NATURA DELL'UOMO Per entrambi l'uomo è un “fenomeno della natura” soggetto a leggi fisse ed immutabili, ma per Machiavelli esso è spregevole e soprattutto egoista, mentre per Guicciardini l'uomo è naturalmente portato a fare il bene, anche se più spesso fa il male perché le tentazioni della vita sono tante, la coscienza è debole e soprattutto perché il più delle volte, facendo il bene si va contro i propri interessi e facendo il male si realizza un utile. Per Machiavelli la fortuna determina l'esito delle azioni umane, mentre per Guicciardini la fortuna domina il comportamento umano: nelle cose umane la fortuna (caso) ha un potere grandissimo e per quanto gli uomini con l'accorgimento e la sollecitudine possano cercare di regolare il corso degli avvenimenti e di realizzare i loro progetti dandosi degli obiettivi, falliscono se non sono assistiti dalla buona fortuna; non la ragione ma forza, prudenza e buona fortuna fanno vincere le imprese (in particolare Ricordo 30).