Francesco Petrarca, un nuovo modello di intellettuale: riassunto

Appunto inviato da sopravvolando
/5

Francesco Petrarca, un nuovo modello di intellettuale: riassunto, le scritture umaniste, la vita, l'epistolario e le opere polemiche, Ritratto di Sant'Agostino, le opere filosofiche, la Repubblica a Roma, Il maestro della lirica (3 pagine formato doc)

FRANCESCO PETRARCA, UN NUOVO MODELLO DI INTELLETTUALE: RIASSUNTO

Francesco Petrarca.

Un nuovo modello di intellettuale - Le prime avvisaglie del cambiamento intellettuale che animava i centri culturali italiani si manifestò grazie alle personalità di Salutati e soprattutto di Petrarca. Questo autore rappresenta bene il nuovo e durevole modello di intellettuale che ebbe fortuna non solo in Italia ma a livello europeo. La crisi dei valori universali della Chiesa e dell'Impero, già evidenziata da Dante, porta all'accentuarsi dell'individualismo, frutto di una maggiore introspezione.
Petrarca, infatti, alimentandosi delle letture agostiniane, si allontana dagli schemi culturali prettamente duecenteschi costituiti dalla filosofia scolastica e dai dettami aristotelico-tomistici.

La figura di Laura per Petrarca: saggio breve


PETRARCA COME NUOVA FIGURA DI INTELLETTUALE RIASSUNTO

Francesco Petrarca. L'analisi dei sentimenti e la coscienza del poeta, piena di inquietudini, diventano i temi principali della poesia, attraverso un continuo dialogo che si manifesta in una sorta di confessione interiore. In questo itinerario spirituale alcuni avvenimenti (l'incontro con Laura, la crisi religiosa del fratello Gherardo) divengono momenti centrali per arricchire le riflessioni e si traducono in una serie di tensioni emotive che investono la sua produzione lirica. A rafforzare la modernità di questo personaggio contribuisce la concezione della poesia, alla quale viene riconosciuto un valore autonomo di conoscenza.

Confronto tra gli intellettuali Dante e Petrarca


PETRARCA HUMANITAS

Le scritture umaniste. L' amore per i classici si tradusse nella ricerca di forme eleganti, chiare e raffinate ed ebbe sulla scrittura effetti interessanti. Nel Trecento circolavano ancora i manoscritti su pergamena e su carta filigranata, con ingombranti legature. I manoscritti erano vergati in mercantesca, scrittura prevalentemente usata dai commercianti, ricca di abbreviazioni e di ghirigori, o in minuscola cancelleresca, grafia caratterizzata da tratti meglio leggibili e più eleganti. Soprattutto con Francesco Petrarca e Coluccio Salutati si rafforza e si diffonde l'esigenza di adottare una scrittura più comprensibile e di ridurre il formato dei codici, che cominciano ad assumere una forma decisamente più maneggevole, potendo così esser letti con maggiore agilità e non necessariamente su un leggio, come avveniva nel passato.

Francesco Petrarca: riassunto della vita, opere e pensiero


PETRARCA POETA CORTIGIANO

La vita. Francesco Petrarca nacque ad Arezzo il 20 luglio 1304 da una famiglia agiata. Il padre ser Petracco, notaio fiorentino, era un fuoriuscito politico come Dante, suo amico, essendo stato esiliato dalla fazione dei Neri nel 1302. Nel 1309, revocata la condanna, la famiglia decise di trasferirsi ad Avignone, per trovare più sicura sistemazione. Sicché Francesco, dopo i primi studi, a 12 anni cominciò a frequentare l'università di Montpellier per apprendere le materie giuridiche. Trasferitosi a Bologna a 16 anni con il fratello Gherardo, iniziò a comporre i primi versi in volgare. Allontanatosi dagli studi di diritto che non si sentiva congeniali, tornò ad Avignone nel 1326. Nel pieno di una vita dissipata, si dedicò all'attività poetica ispirata a una donna incontrata il 6 aprile 1327 nella chiesa di Santa Chiara, alla quale si rivolge con il senhal di Laura.