Giovanni Boccaccio, le opere minori e il Decameron

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Appunti sulla vita, la personalità e le opere del Boccaccio fino al Decameron (3 pagine formato docx)

Nacque  a Certaldo presso Firenze nel 1313.
Il padre era Boccaccio di Chellino, della madre non sappiamo nulla. Trascorse l’infanzia a Firenze poi fu mandato dal padre a Napoli per far pratica mercantile presso il banco dei bardi di cui era socio, ma il giovane Boccaccio preferiva gli studi canonici e classici, la vita di corte alla mercatura. A Napoli ambienti di corte, conobbe e amò varie donne che poi probabilmente mitizzò nella figura dal nome fittizio di Fiammetta.


Nel 1340 dovette abbandonare Napoli in seguito al fallimento del banco e tornare a Firenze dove, dopo un periodo di smarrimento per il cambiamento di ambiente e una serie di difficoltà economiche, riuscì gradatamente a inserirsi nella vita della città. Negli ultimi anni di vita strinse un rapporto di amicizia con Petrarca e nel 1360 ricevette gli ordini minori.
Negli stessi anni ebbe l’incarico dal comune di Firenze di leggere pubblicamente la commedia di Dante, ma non arrivò oltre il 17esimo canto dell’inferno perché malato morì e dovette interrompere le letture. Morì nel 1375 a Certaldo.


LA PERSONALITA’
Boccaccio ebbe un carattere semplice, schietto, amabile e simpatico, alla portata anche della gente comune. La caratteristica principale del suo animo è la serenità, che lo induceva ad amare la vita e a goderne le gioie, sopportando con dignità e rassegnazione i dolori e i momenti difficili.