Giovanni Verga e il Verismo in Italia: tesina

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Giovanni Verga e il Verismo: tesina di maturità che analizza il contesto storico e politico nel quale Verga vive e scrive, il confronto tra il Naturalismo francese e il Verismo italiano (0 pagine formato doc)

GIOVANNI VERGA E IL VERISMO IN ITALIA: TESINA

Giovanni Verga e il verismo in Italia.

Dal Naturalismo in Francia al Verismo in Italia - La letteratura europea, a partire dal 1850, è caratterizzata dalla diffusione del movimento chiamato Naturalismo, che sorge in Francia e ha come teorico e maestro Emile Zola (1840-1902). Egli fissa i principi del cosiddetto romanzo sperimentale.
Infatti, se le opere della narrativa tradizionale erano interamente costruite dalla mente dell'autore, il nuovo romanzo deve porsi come documento oggettivo in cui l'autore tende a scomparire. Lo stesso Zola definisce il Naturalismo come “il ritorno alla natura”, cioè il ritorno alla realtà dopo il predominio dell'idea nell'età romantica. Questo ritorno alla natura comporta grande attenzione verso gli aspetti più umili del reale. Per questo il lessico e lo stile ricalcano il parlato, spesso tramite l'uso delle lingue dialettali.

Verismo e Giovanni Verga: tesina


GIOVANNI VERGA: TESINA MATURITA'

Il romanzo naturalista è di argomento contemporaneo, ha sullo sfondo un ambiente ristretto e descritto minuziosamente in modo da immettere il lettore nel mondo nel quale i personaggi si muovono. A calcare la scena letteraria è la plebe parigina, i minatori, il proletariato, le cui vicende sono riportate al fine di evidenziare gli aspetti negativi della società, con la volontà di mutarla. Infatti Zola non è solo il romanziere realista, ma anche lo scrittore sociale che lotta contro le pagine del suo tempo in nome del progresso e dell'umanità. L'opera di Zola si diffondere in Italia dai primi del 1870 e grazie alla personale rielaborazione di due intellettuali meridionali, Capuana e Verga, è tradotta in una teoria letteraria coerente ed unitaria denominata Verismo. Rispetto al naturalismo francese i veristi respingevano la subordinazione della letteratura all'impegno politico e civile, attenuando il concetto di scientificità dell'opera letteraria: la narrazione non può, come la scienza, dimostrare tesi; può solo prendere in prestito dalla scienza il metodo dell'osservazione.

Giovanni Verga e il Verismo: tesina


TESINA MATURITA' VERISMO

Maggior risalto assume invece il principio dell'impersonalità dell'opera d'arte. Secondo la teoria verghiana lo scrittore deve “eclissarsi”, non deve comparire nel narrato con le sue reazioni, riflessioni, non deve spiegare gli antefatti, ne tracciare il profilo o la storia dei suoi personaggi, deve “mettersi nella pelle” dei suoi personaggi e far rimanere la sua mano “assolutamente invisibile”, tanto che l`opera dovrà sembrare “essere sorta spontanea come un fatto naturale”. Vediamo ora in che modo Verga attua tali principi e quali motivazioni ideologiche stanno dietro all'adozione di questo procedimento dell'impersonalità. La tecnica narrativa Verga applica i principi della sua poetica nelle opere veriste composte dal 1878 in poi e ciò da origine ad una tecnica narrativa originale.