Canto 3 Inferno: commento

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Canto 3 Inferno: commento e figure retoriche del testo del terzo canto dantesco di Dante Alighieri (1 pagine formato doc)

CANTO 3 INFERNO: COMMENTO

Fame di loro il mondo esser non lassa;misericordia e giustizia li sdegna: non ti curar di loro ma guarda e passa".prendendo spunto da questi versi del terzo canto dell' inferno sugli ignavi esponi le tue idee sull'indifferenza (o presunta tale) dei giovani di oggi.

L'ignavia è ritenuto da sempre uno dei peccati più gravi dell'uomo.

Dante nel terzo canto dell' Inferno usa la frase "che gent' è che nel cuor par si vinta", per dire che sono deboli e quindi vinti nel dolore più che dal dolore , fanno parte di quel "cattivo coro" cioè vile schiera incapaci di scelte e di impegno .Sono anime che evitarono ogni responsabilità non meritando infamia ma neppure lode. Per Dante dato che il peccato merita la condanna ,questi non dovrebbero essere condannati ma neppure beati né la loro ignavia può essere espiata nel Purgatorio, come sarà per i pigri, colpevoli della loro colpa che consente il pentimento. Si trovano all' Inferno perché cacciati dai cieli, ma divisi dai peccatori veri e propri.

Inferno: gironi e struttura | Canto 1: analisi, parafrasi, figure retoriche | Canto 2: parafrasi, commento e figure retoriche | Canto 3: parafrasi, commento e figure retoriche | Canto 5: parafrasi, commento e figure retoriche del canto di Paolo e Francesca | Canto 6: testo, parafrasi e figure retoriche | Canto 10: testo, parafrasi e figure retoriche | Canto 13: testo, parafrasi e figure retoriche | Canto 22: testo, parafrasi e figure retoriche | Canto 26: testo, parafrasi e figure retoriche del Canto di Ulisse | Canto 33: testo, parafrasi e figure retoriche |

CANTO 3 INFERNO: FIGURE RETORICHE

Dante per loro prova disprezzo e li condanna perché da loro non può venire niente alcun insegnamento.

Severo è anche il giudizio di Virgilio :«…non ti curar di loro ma guarda e passa»volendo dire che non meritano alcuna attenzione.
Sono sdegnati dalla misericordia e dalla giustizia e sono condannati da Dante ad inseguire un'anonima insegna ,proprio perché nella vita non hanno mai fatto una scelta per viltà. Dante ne indica una "lunga tratta" folla sterminata, tanti sono i meschini che il poeta pensava che fossero più di tutti i morti.
Molti sono gli esempi nella storia dell'uomo attraverso i secoli che hanno dimostrato di essersi comportati in modo irrimediabilmente vile :un 'esempio è il famoso Celestino V dantesco che abdicò in favore di Bonifacio VIII.

Canto 3 Inferno: tema svolto

CANTO 3 INFERNO COMMENTO BREVE

Nella società odierna noi giovani siamo accusati di indifferenza verso problemi o situazioni che dovrebbero interessare tutta la società .Siamo accusati di vivere in un mondo a parte, il nostro ,fatto dal gruppo, sempre alla ricerca del divertimento; ci accusano di allontanarci gradualmente dalla famiglia e ci dicono di essere apatici ed egoisti .E' vero che ci mancano punti fermi e valori, ma ci mancano perché quelli prima di noi non sono mai stati in grado di essere individui da ammirare e a cui potersi ispirare tranne qualche eccezione naturalmente.
Uno spiraglio di riscatto da questa "ignavia" si vede dal fatto che molti giovani sono impegnati nel volontariato, sono state istituite delle associazioni di protezione civile in cui la maggioranza sono ragazzi che sono presenti ovunque vi siamo alluvioni, terremoti, incendi.