Leopardi e il concetto di Infinto

Appunto inviato da vampiretta1987
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Il concetto leopardiano di "infinito", il rapporto tra infinito e realtà, tra infinito e teoria del piacere, tra infinito e materialismo (3 pagine formato doc)

LEOPARDI E IL CONCETTO DI INFINITO

Tra reale e infinito, il lungo travaglio del pensiero leopardiano.

L’uomo, fin dagli albori della sua esistenza, ha sempre cercato di dare una risposta ai grandi interrogativi della vita, di capire chi o cosa governi il mondo, perché gli uomini sembrino far parte di una specie animale destinata all’eterna  sofferenza… Eppure negli ultimi due secoli della nostra storia, fino a oggi, sembra essere sparita non solo la necessità, ma anche la spontaneità di domandarsi quale sia il vero ruolo dell’uomo, sulla Terra come nell’universo intero… molte sono state le voci che si sono alzate per manifestare il loro rifiuto verso questa nuova mentalità, appartenente ad una società che, a partire dalla rivoluzione industriale (che a diverse fasi ha attraversato i vari paesi dell’Europa), ha favorito la nascita e lo sviluppo della classe imprenditoriale borghese, di una mentalità comune oramai trascinata dal suo proprio egoismo, della sete di potere e di progresso, lasciando artisti, letterati e tutti coloro che si dedicavano al nutrimento dello spirito privi di importanza, in un mondo dove sono solo le tasche e lo stomaco a dover essere nutriti.

L'Infinito di Leopardi, commento


SIGNIFICATO INFINITO DI LEOPARDI

Una società che, nell’ultimo lasso di tempo della sua esistenza, ha dimostrato di aver perso quello spirito sensibile, e forse anche un po’ beatamente ingenuo, che un tempo permetteva di intuire qualcosa di più alto, così divino e meraviglioso, al di sopra delle nostre singole coscienze, che lasciava negli uomini una piccola ma piacevole inquietudine, unita ad un senso di partecipazione con l’Assoluto, un mistero da voler svelare ma così bello nel sentirlo irrisolto.
Una di queste voci uscite fuori dal coro, nel corso dell’Ottocento, è stata proprio quella di Giacomo Leopardi che, seppure attraverso diverse correnti di pensiero che hanno influenzato la sua vita, ha sempre cercato di non perdere quella sensibilità che oramai, in una società come quella progressista, sembrava destinata a scomparire per sempre.

L'infinito di Leopardi: prosa e commento


SIGNIFICATO L'INFINITO LEOPARDI

Per quanto si sappia che esistono le eccezioni che confermano le regole, è opportuno cercare di comprendere quali siano stati le esperienze e i meccanismi che hanno permesso a questo straordinario autore di continuare a sperare nella mediazione tra uomo e infinito attraverso le più nobili arti alle quali l’umanità è stata capace di dar vita.
L’infinito e la teoria del piacere.
Pur avendo ricevuto un’istruzione accademica e classicistica, come era usanza nelle famiglie nobili del tempo, il giovane Leopardi, alla sola età di diciotto anni, cominciò già a sviluppare una sua personalità in ambito letterario e culturale, dedicandosi alle opere di antichi poeti come di autori a lui contemporanei.

Teoria del piacere di Giacomo Leopardi: riassunto

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