A se stesso di Leopardi: analisi e testo della poesia

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Testo e analisi della poesia A se stesso di Giacomo Leopardi. (2 pagine formato doc)

A SE STESSO TESTO

Giacomo Leopardi - A se stesso (Canti, 28).
    Or poserai per sempre,
    Stanco mio cor.

Perì l'inganno estremo,
    Ch'eterno io mi credei. Perì. Ben sento,
    In noi di cari inganni,
5    Non che la speme, il desiderio è spento.
    Posa per sempre. Assai
    Palpitasti.
Non val cosa nessuna
    I moti tuoi, né di sospiri è degna
    La terra. Amaro e noia
10    La vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.
    T'acqueta omai. Dispera
    L'ultima volta. Al gener nostro il fato
    Non donò che il morire. Omai disprezza
    Te, la natura, il brutto
15    Poter che, ascoso, a comun danno impera,
    E l'infinita vanità del tutto.

A se stesso di Leopardi: analisi del testo e commento


ANALISI POESIA A SE STESSO - LEOPARDI

1.     Dividi il testo in tre sequenze, in modo che ognuna di esse inizi con lo stesso motivo. Quale tema esso evidenzia ?
Il testo può essere diviso in sequenze che vanno dal v. 1 al v. 5, dal v. 6 al v. 10 e dal v. 11 al v. 16. Il motivo che accomuna l’inizio di ogni sequenza è il riposo del cuore del poeta, che rimanda al tema dell’abbandono di ogni illusione, di ogni speranza.
I versi «Or poserai per sempre,/Stanco mio cor» (vv. 1-2), «Posa per sempre/assai palpitasti» (vv. 6-7), «T’acqueta omai. Dispera/l’ultima volta» hanno una struttura abbastanza simile e, come si vede, propongono con sempre maggior forza il tema del riposo del cuore (si noti l’uso di verbi di forza crescente : «Poserai», «Posa [dunque] »e «T’acqueta omai», con l’ultimo verbo che acquista un senso definitivo).
Anche il tema dell’abbandono di ogni illusione, che è il tema di tutta la poesia, viene presentato tre volte in tre sequenze di cinque versi. Il testo si compone così di quindici versi, più lo sconsolato verso conclusivo «E l’infinita vanità del tutto».

A se stesso di Leopardi: analisi del testo