Letteratura del Settecento: caratteristiche, autori e tematiche

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Analisi dell'evoluzione della letteratura italiana ed estera; le concezioni dell'arte nel Settecento (3 pagine formato doc)

L'ETA' DELLA RAGIONE: LETTERATURA DEL SETTECENTO

Il Settecento.

Correnti di pensiero, modelli culturali. Il secolo della ragione. Ragione è la parola d’ordine del Settecento, le radici filosofiche di questa svolta culturale vanno cercate nella rivoluzione scientifica di Galileo e Newton, nel razionalismo di Cartesio e nell’empirismo di Locke. Il metodo sperimentale e l’analisi razionale vengono applicati al campo della politica, morale e religione, campi che riguardano la vita di ogni uomo.
Questo pensiero nasce in Inghilterra, liberale e borghese, poi si sposta in Francia, dove la situazione politica e culturale è chiusa e repressiva e stimola un atteggiamento più polemico e intransigente da cui deriva una battaglia politica e culturale. Parigi diventa la capitale culturale d’Europa, tutti gli intellettuali parlano leggono e scrivono in francese (philosophes). Ispiratore delle ideologie rivoluzionarie è l’illuminismo, cui si appoggia l’assolutismo illuminato d’Austria, Russia e Prussia.

Letteratura illuminista in Italia: caratteristiche e autori

IL SETTECENTO IN LETTERATURA E STORIA

TEMI DELL’ILLUMINISMO - Il pensiero illuminista si basa sulla concezione newtoniana dell’universo come un’immensa macchina mossa da leggi fisiche, sull’incrinatura dei presupposti tradizionali della fede e l’immagine di Dio. Locke affronta i temi della riflessione religiosa con la ragione: con una religione naturale, il deismo (Voltaire, maggior esponente). Posizioni più estreme sono prese dai sensisti, che riducono tutte le attività dello spirito alle sensazioni fisiche (portando all’estremo le concezioni empiristiche di Locke: memoria, attenzione, volontà, desiderio sono sensazioni trasformate). Si diffonde successivamente anche una visione materialistica: esiste solo la materia, l’uomo è una macchina mossa da leggi fisiche, anima e Dio sono astrazioni assurde. Naturalmente queste concezioni non sono condivise da tutti gli illuministi, ciò che li accomuna è la concezione laica della morale, concentrata sulla condizione terrena dell’uomo finalizzata alla realizzazione della sua felicità. L’illuminista si definisce “cosmopolita”, cittadino del mondo, il suo obbiettivo è la diffusione della cultura, la ricerca di leggi che consentono di interpretare razionalmente lo svolgersi degli eventi, età del progresso, età dei lumi e del trionfo della ragione.

L'ETA' DELLA RAGIONE LETTERATURA

Gli illuministi si contrappongono al dogmatismo delle religioni positive e alla repressività delle istituzioni sociali ciò che è originario ì, precedente allo sviluppo storico  si diffonde una visione positiva della natura umana, socievole e razionale. Questi temi sono ripresi sa Rousseau che non crede che lo sviluppo delle scienze, tecniche e arti costituisca di per sé un autentico progresso per l’umanità, ma una progressiva decadenza da un originario “stato naturale”, l’unica salvezza è restaurare l’indipendenza e la spontaneità perduta.
Gli intenti divulgativi e la vastità di interessi dell’illuminismo sono raccolti nell’Enciclopedia, 28 volumi pubblicati a Parigi, con la collaborazione di Voltaire, Rousseau, Montesquieu e coordinatori sono Diderot e D’Alambert. L’Enciclopedia aveva l’obbiettivo di riunire tutte le conoscenze sparse sulla superficie terrestre, ebbe uno straordinario successo.

LIRICA DEL 700

SVILUPPI E CRISI DELL’ILLUMINISMO - La massima espansione del pensiero illuminista è assecondata dalla politica dell’assolutismo illuminato, raggiungendo il suo culmine negli anni ottanta. Con la rivoluzione francese e americana le fondamenta dell’illuminismo entrano in crisi o vengono messe in discussione. La Germania è il centro più importante della reazione antirazionalistica, Goethe e Herder fondano il movimento del Sturm und Drang, che esalta l’istinto, il sentimento e la passione in opposizione alla ragione dell’illuminismo. Negli stessi anni Kant scrive una serie di opere fondamentali che sono una sintesi e il superamento del pensiero filosofico settecentesco, illuminista è l’idea di sottoporre a un esame razionale la ragione dell’uomo per individuare i limiti delle capacità conoscitive dell’uomo inoltre afferma che il mondo che conosciamo non è qualcosa di esterno a noi ma una nostra costruzione.