Macchiavelli - Vita, opere e "Il Principe"

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Biografia di Macchiavelli e appunti su alcune opere con particolare riferimento ad alcuni capitoli de "Il Principe". (6 pg - formato word) (0 pagine formato doc)

Macchiavelli, appunti per l'interrogazione del giorno 31/1/2001 La vita di Macchiavelli (p.285) Nasce a Firenze nel 1469.
Tornati i Medici a Firenze dovette abbandonare i suoi impegni politici per poi ritornare a ricoprirli negli ultimi anni di vita. Il suo capolavoro letterario è Il Principe, di cui si parlerà in seguito. Un'altra opera piuttosto importante è I Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio. In quest'ultima, l'autore considera forme accettabili di stato solo la Repubblica e il Principato. Altre opere rilevanti: Dell'arte e della guerra, in cui sono contenuti suggerimenti specifici, ma non è solo un trattato scientifico (come del resto Il Principe). Compose inoltre le Istorie fiorentine, in cui vengono narrati i fatti storici fino alla morte di Lorenzo il Magnifico.
Nel campo teatrale, il capolavoro di Macchiavelli è indubbiamente la Mandragola. I Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio (p.292-293) I Discorsi sono un'opera varia e composita, non breve ed unitaria come Il Principe, la cui struttura non è unitaria. Tutto parte da un testo-base: la prima Deca della storia di Roma del grande storico latino Tito Livio. Macchiavelli non commenta solamente questa opera, ma fornisce consigli basandosi sugli insegnamenti della storia della Roma antica. L'opera è divisa in 3 libri, il primo tratta la politica interna (soprattutto è espresso il concetto della regligione come instrumentum regni, ovvero strumento di governo). Nel secondo libro viene discussa la politica estera (guerre e milizie), mentre il terzo, il più vario, si occupa degli uomini che hanno fatto grande Roma, sia della trasformazione degli Stati. Le basi teoriche di questa opera sono le stesse che stanno alle fondamenta de Il Principe. La differenza sta nel fatto che nel Principe il problema posto è fondare uno stato a partire dalle virtù di un uomo, mentre il secondo si occupa della durata dello stato. Macchiavelli preferisce comunque due tipi di forme di Stato: Repubblica mista (ovvero con equilibrio di poteri, ma conflittualità regolata tra tutte le classi) Principato o Monarchia limitata (cioè al capo un singolo, ma controllato dagli aristocratici ma soprattutto dal popolo) Macchiavelli indubbiamente preferiva la prima. Inoltre, concordando con Polibio, riprende la teoria della anaciclosi ovvero che tutti i tipi di Stato degenerano nella loro forma peggiorativa. Molto importante è che, inoltre, secondo Macchiavelli lo Stato è un organismo vivente: nasce, si afferma, si sviluppa, si amplia, decade e infine muore. La morte è inevitabile ma può essere comunque posticipata. La riflessione di Macchiavelli è comunque basata su tre principi fondamentali: Imitazione, umanistico-rinascimentale Superiorità degli antichi, umanistico Natura umana immutabile, naturalistico Il Principe Il trattato è dedicato a Lorenzo di Pietro de' Medici. L'opera è suddivisa in ventisei capitoli, ognuno dei quali ha un proprio titolo in lingua latina. Sono tuttavia riconoscibili quattro parti temati