I’mi son pargoletta bella e nova

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Esercizio sul testo di Dante (1 pagine formato doc)

1) Si tratta di una ballata, come si può notare dalla presenza stanze ripartibili in fronte e sirma; in particolare, la fronte è composta da due piedi.
C’è inoltre una ripresa, la cui struttura ricompare nella sirma. Lo schema metrico è ABB, CDCDDBB, dove D funge da concatenatio. Nell’ultimo verso della seconda stanza si ha una rima siciliana. 2) Io stavo in cielo, e vi tornerò di nuovo Per allietare altri con la luce dei miei occhi, e chi mi vede e non si innamora del mio sguardo, non conoscerà mai l’amore: non mi fu rifiutata nessuna bellezza quando la Natura mi chiese a Dio il quale volle, donne, mettermi insieme a voi. 3) La figura femminile viene rappresentata come un angelo: proviene dal Paradiso, del quale rappresenta e mostra le meraviglie, perché la sua bellezza virtuosa è talmente alta da rendere ciechi “ne sono a rischio di perder la vita…da un ch’io vidi dentro li occhi suoi”, ha occhi come stelle luminose, ed è in grado di abbagliare chi la incontra, ricordandogli il luogo da cui lei proviene..