Don Giovanni di Molière: analisi dei temi e del personaggio

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Don Giovanni di Molière: analisi, lo status sociale, il rapporto con la nobiltà, il rapporto padre-figlio,il rapporto con il Cielo, il rapporto con le donne,il rapporto con i servi, i mascheramenti e il confronto con altri personaggi della letteratura (8 pagine formato doc)

DON GIOVANNI MOLIERE ANALISI

Latino – Analisi dei temi del “Don Giovanni” di Moliere. 1 – Lo status sociale. Don Giovanni è sicuramente un personaggio di elevato livello sociale, come possiamo facilmente capire dal gran numero di “indizi” indiretti che a ciò fanno riferimento.

Primo fra tutti, sicuramente, il fatto che egli abbia con se un servo che permette anche, fin dalle prime scene, un confronto diretto relativamente al modo di parlare ed esprimersi, che ci mostra un protagonista colto e dal linguaggio elegante. Ancora più evidente è, però, questo fatto, quando per la prima volta compaiono personaggi di bassa estrazione sociale quali Pierino e Carlotta (lo stesso Don Giovanni afferma che si tratta di contadini), nella scena I dell’Atto II, che parlano con un tono più volgare, con frasi sconfusionate, e ponendo continuamente intercalari che rendono perfino comici i loro dialoghi.

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DON GIOVANNI MOLIERE TEMI

Proprio nella scena suddetta troviamo, inoltre, una descrizione delle sfarzose vesti di Don Giovanni, fatta da parte di Pierino alla promessa sposa: “…Veder le storie e l’armamentario che si ficcano addosso questi signorini della Corte! Io, sicuro, mi ci perderei dentro, e me ne stavo lì a bocca aperta a veder tutta ‘sta roba…”, “… e son messi in un modo che io, a andare in giro vestito così, mi romperei l’osso del collo.”.


Insomma, Don Giovanni è un nobile, ma il suo comportamento conferma la sua estrazione sociale solo raramente, quando ne ha la necessità per conquistare una donna o ottenere altro tipo di vantaggi, o quando si trova di fronte a uomini che, almeno in parte, rispetta (ne è un esempio Don Carlo). Di ciò si lamentano molti personaggi ma, in particolare, risalta fra questi la figura di Don Luigi, sia perché padre del protagonista, sia perché l’unico che, nel tentativo di convincerlo a cambiar stile di vita si appigli anche alla speranza di cogliere in lui un qualche attaccamento ai suoi antenati e al titolo che a questi deve: “… Credete che basti portarne il nome e le insegne, e che sia motivo di gloria essere nati di nobile sangue, quando si vive da infami?” (scena IV, Atto IV).

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DON GIOVANNI PERSONAGGIO

Ma Don Giovanni non bada neanche a queste parole poiché, come spesso ripete, non è assolutamente disposto a rinunciare allo stile di vita che ha scelto per se. Il titolo nobiliare che porta non può essere assecondato in alcun modo in quanto se lo facesse, perderebbe lo strumento per realizzare i suoi desideri.
Risultano interessanti sotto questo aspetto anche i rapporti con altri due personaggi che compaiono solo una volta ciascuno in due diverse scene: il signor Domenica e il mendicante. Il primo, creditore di Don Giovanni, così come le contadine, cade vittima dei suoi modi di fare e del suo linguaggio suadente senza riuscire neppure a dire ciò che avrebbe dovuto e allontanandosi “con la coda tra le gambe”. Il secondo, pur essendo, invece, personaggio di rango sociale più basso tra tutti quelli che compaiono nell’opera, si oppone, forte della sua fede in Dio, al volere del nobile. Così, quando gli viene offerto del denaro se avesse bestemmiato egli si rifiuta e in nessun modo viene convinto a cedere ma, anzi, alla fine viene premiato in ogni caso. Questi due personaggi, entrambi entrati in contatto con Don Giovanni per questioni monetarie risultano così quasi opposti e, come detto, solo quello dei due che dimostra la sua ferma forza di volontà esce vincitore, mentre l’altro appare ridicolo e diviene fonte di comicità fin dal suo arrivo in scena.