Niccolò Macchiavelli

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Vita e opere di Macchiavelli.(formato word 1 pag.) (0 pagine formato doc)

MACCHIAVELLI 27.09.'99 MACCHIAVELLI La vita È nato nel 1469, del suo periodo giovanile non si hanno molte informazioni.
Abitava a Firenze in un periodo travagliato perché vengono cacciati i Medici e s'instaura la Repubblica. Macchiavelli partecipava attivamente nella politica fiorentina, come II segretario della cancelleria, che non era un compito molto importante, però viaggiò e gli fu molto utile per capire come veniva governato il paese, capendo che l'Italia era debole dal punto di vista politico e militare, per questo patteggiò con le milizie cittadine per i loro forti ideali ed inoltre era nel loro interesse difendere le loro proprietà (le case), quindi secondo lui questo era l'unico modo per difendersi. Al loro ritorno, i Medici non vedevano in modo positivo Macchiavelli, perché aveva collaborato con la repubblica e quindi fu torturato ed esiliato, questo portò ad una pausa della sua vita politica, permettendogli però di scrivere, proprio in questo periodo, le sue opere più importanti.
Macchiavelli è importante perché viene ritenuto l'inventore di una nuova scienza: la politica, in quanto scinde questa dalla religione (e quindi dalla provvidenza) e la basa su fatti della realtà (le leggi universali). Il nuovo concetto della politica si basa sullo studio dell'uomo e le leggi che regolano la sua vita. Inoltre Macchiavelli fu tra i primi a teorizzare l'unificazione dell'Italia, ma nel 1500 non c'erano le condizioni per realizzarla, infatti le sue opere, in cui esprime queste teorie, vengono considerate utopie. L'opera Il Principe è un'opera di insegnamento, Macchiavelli è il primo storico che crede possa avvenire l'unità d'Italia, ma le sue dottrine, in questo periodo, vengono considerate utopiche, in quanto sono irrealizzabili. Secondo lui la storia è considerata come espressione di pochi individui eccezionali. Macchiavelli si ricorda con la frase: “Il fine giustifica i mezzi”; molti uomini fraintesero il suo significato capendo che per raggiungere uno scopo si può usare qualsiasi mezzo (anche illegale), ma Macchiavelli questa frase è collegata al concetto che il principe per dirigere bene lo stato poteva e doveva usare qualsiasi mezzo. Per Macchiavelli il principe doveva possedere la virtù, cioè la capacità che lo mette in grado di far sì che la fortuna volga a favore dello stato.