Pirandello e la fede

Appunto inviato da marco1983
/5

Descrizione del punto di vista dello scrittore siciliano sulla fede. (6 pag - formato word) (0 pagine formato doc)

La fede in Pirandello è stata vissuta più fortemente durante l'infanzia Pirandello e la Fede I nostri studi sul tema “Pirandello e la fede” sono stati effettuati basandoci sull'analisi di alcune novelle della raccolta Novelle per un anno.

Il piccolo Luigi, ha un'infanzia molto legata alla religione, e, sin da piccolo, si proponeva di vivere seguendo quanto più possibile il Vangelo, la vita caritatevole la bontà di spirito. Il suo sentimento religioso, così forte e saldo, andò presto in crisi a causa della perdita della fiducia nella Chiesa in seguito ad un atto ritenuto da lui ingiusto, da parte del suo parroco. Tale religiosità è ripresa dallo stesso Pirandello in una delle sue novelle, “La Madonnina” in cui troviamo le vicende più importanti che parlano della fede nella sua infanzia dove si identifica con il personaggio di Guiduccio Greli .

Leggi anche Suggerimenti e collegamenti per le tesine su Luigi Pirandello

Guiduccio era un ragazzo di nove anni, unico figliuolo maschio della più cospicua famiglia della parrocchia: la famiglia Greli.

Il padre beneficiale Fiorìca aveva in cuore da anni la spina di questa famiglia che si teneva lontano dalla santa chiesa, non già perché fosse veramente nemica della fede, ma perché lei, la chiesa, a giudizio del signor Greli (che era stato garibaldino, carabiniere genovese nella campagna del 1860 e ferito ad un braccio nella battaglia di Milazzo) lei, la chiesa, s'ostinava a rimanere nemica della patria; ragion per cui un patriota come il signor Greli credeva di non poter metter piede. Un giorno,mentre il signor Greli,tornato stanco dal lavoro,s'era messo a letto, le campane della chiesa si misero a suonare talmente forte che mandarono su tutte le furie il signor Greli e prendendo il fucile sparò contro di esse.La folla che si trovava davanti la chiesa, indignata dal fatto, s'abbatté sulla casa dei Greli ma il padre Fiorica calmò tutti dicendo che il signor Greli avrebbe donato una campana nuova alla chiesa. Il giorno in cui fu festeggiata la nuova campana Guiduccio entrò per la prima volta nella chiesa. Così ogni giorno partecipò alla canonica, coinvolto dai racconti della storia sacra. Ascoltando le parole di padre Fiorica, Guiduccio notò che spesso non vi era una reale convinzione, tale da provocare in lui la nascita del dubbio logico ovvero il contrasto tra fede e ragione. Guiduccio andò ogni giorno alla canonica,avido dei racconti della storia sacra. E il padre beneficiale Fiorica, vedendosi davanti spalancati e intenti quegli occhioni fervidi nel visetto pallido e ardito, tremava di commozione per la grazia che Dio gli concedeva di bearsi di quel meraviglioso fiorire della fede in quella candida anima infantile;e quando, sul più bello di quei racconti, Guiduccio, non riuscendo più a contenere l'interna esaltazione, gli buttava le braccia al collo e gli si stringeva al petto, fremente, ne provava tale gaudio e insieme tale sgomento, che si sentiva quasi schiantar l'anima, e piangendo e premendo le mani sulla terga del bimbo, esclamava: Oh figlio mio! E