Pirandello e i personaggi delle novelle

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Analisi dettagliata di alcuni tra i personaggi più significativi delle novelle di Pirandello. (file.doc, 2 pag) (0 pagine formato doc)

Ciaula scopre la luna Le novelle di Pirandello Analisi di alcuni personaggi Ciaula scopre la luna: L'ambiente, analogamente alla novella di Verga Rosso Malpelo, è quello della zolfatara siciliana, in cui, anche dopo la rivolta popolare dei Fasci Siciliani, tra il 1890 e il 1894, duramente repressa dal governo Crispi, permangono pesanti condizioni di sfruttamento dei lavoratori.
Non è comunque questo aspetto sociale a interessare Pirandello, che, a differenza di Verga, si concentra piuttosto sull'analisi interiore degli individui, sui loro drammi intimi e incomunicabili, sulla loro crisi di identità e di coscienza, sul disagio umano di vivere che caratterizza l'uomo e tutta la letteratura europea del primo Novecento. Come già Rosso Malpelo, anche Ciaula è un diverso, un poveraccio senza età, preso in giro da tutti e sfruttato come una bestia dai superiori, che si trova perfettamente a suo agio nella cava, non conoscendo altri ambienti al di fuori di essa, abituato quindi a muoversi nel buio come un animale notturno, esterno al mondo, di cui forse non sospetta neppure l'esistenza, ed anche estraneo a se stesso.
Ma una sera viene anche per Ciaula un momento decisivo e rivelatore, intenso quanto inaspettato: costretto a lavorare fino a tardi nella cava per trasportare del materiale all'esterno, Ciaula, uscendo timoroso dalla buca sotto un peso esagerato, si trova per la prima volta, lui abituato a vivere nell'oscurità delle viscere della terra, solo nella notte rischiarata dalla luna, che non aveva mai visto prima. In questo momento Ciaula, vissuto fino allora all'insegna della brutalità, sia a livello individuale (egli non parla, emette solo il verso della cornacchia, da cui deriva il suo soprannome) che sociale (gli altri lo deridono perché inferiore e demente), sembra finalmente scoprire la propria umanità, scoppiando in un pianto di commozione, di gioia, di liberazione: un sentimento momentaneo ma finalmente umano, come se solo in quell'istante egli avesse aperto gli occhi e fosse veramente nato. Il treno ha fischiato: Belluca è il personaggio principale della vicenda ed è caratterizzato sia direttamente ( i dialoghi, le descrizioni di lui e della sua vita), sia, ma in minor misura, indirettamente (quando il lettore lo percepisce attraverso i suoi comportamenti). Belluca appare un uomo inetto alle gioie della vita, dedito unicamente all'adempimento dei propri doveri, succube degli ambienti che fanno da sfondo alle sue azioni: il lavoro, la famiglia, lo spazio esterno inteso come mondo al di fuori di lui. In questo ambito egli è incapace di agire secondo i desideri personali, ma si limita a mettere in atto, sebbene meticolosamente, quanto gli altri pretendono da lui, o riescono a imporgli. Belluca è passivo e apatico, pur essendo sempre e instancabilmente in attività. A tale vita "impossibile" segue la reazione, quasi istintiva, all'evento del fischio del treno: un episodio in sé insignificante fa riaffiorare alla sua memoria e gli fa desiderare,