Positivismo, Naturalismo, Simbolismo, Decadentismo e Verismo

Appunto inviato da cloegiovani
/5

Descrizione del movimento Positivista, suoi personaggi e appunti riguardo Naturalismo, Simbolismo, Decadentismo e Verismo. (3 pagine formato doc)

POSITIVISMO: DEFINIZIONE

Il positivismo.

Il positivismo è un movimento filosofico e culturale nato in Francia nella prima metà dell’800 (1949 in Francia, 1961 in Italia), caratterizzato dall’esaltazione della scienza.

In particolar modo sul piano letterario Flaubert e Boudelaire anticipano le tendenze che pochi anni dopo s’impongono con il Naturalismo e il Simbolismo, mentre in Italia le loro posizioni vengono accolte e propagandate dal movimento della Scapigliatura, che si sviluppa a Milano dopo l’Unità (scapigliatura =vita irregolare, scapestrata e scioperata).

Si conclude nel 1903. Con l’anno seguente infatti si dà inizio al periodo espressionista.

La prima fase (fino al 1873) vede il passaggio in Europa da una borghesia liberista a una imperialista.

Si assiste a un grande sviluppo economico di una borghesia sostenitrice del libero scambio e della libera concorrenza.

La seconda fase (fino 1895) è caratterizzata dalla “Grande Depressione” e si tenta di uscirne con una politica antiliberistica e imperialistica . La nuova borghesia è fortemente aggressiva all’esterno e autoritaria all’interno.

La seconda rivoluzione industriale rappresenta la nuova rampa di lancio dello sviluppo economico.

Imperialismo:  politica aggressiva degli Stati europei volta alla conquista di nuove colonie in Africa e Asia, sviluppando tuttavia la concorrenza fra i vari Stati.

POSITIVISMO: LETTERATURA

Il termine positivismo fu usato per la prima volta per poter definire il metodo rigoroso delle scienze positive , quelle cioè fondate sull’osservazione dei fatti e la verifica sperimentale delle teorie.

L’800è il secolo in cui trionfa la modernità.

L’immagine che ne deriva della scienza in questo periodo è trionfale e viene esaltata e il rapporto con la natura  si fa sempre più mediato e indiretto. La stessa natura tende a diventare una “seconda natura” creata dall’uomo.

Si genera un sapere sempre piú strettamente finalizzato alla produzione stessa, nel quale la domanda ininterrotta di conoscenze è volta a ritrovare applicazioni tecnologiche sempre piú efficienti, sulle quali costruire nuove merci e nuovi beni di consumo.
A causa di quest’esaltazione della scienza, la religione, la filosofia e la poesia passano in secondo piano e sono fatte anch’esse oggetto di indagini scientifiche.

I motivi storico–politici per cui nasce sono riassumibili quindi in:

     caduta della spinta ideale romantica della borghesia ormai al potere, che chiede una visione del mondo piú realistica
     ruolo fondamentale assunto dalla scienza nella seconda rivoluzione industriale
     darwinismo, nazionalismo e imperialismo visti come motivo di civilizzazione

Il positivismo appare come la filosofia della moderna società industriale e tecnico scientifica e come l’ideologia tipica del liberale dell’occidente e come l’espressione delle speranze e dell’ottimismo che hanno caratterizzato questo tratto della storia moderna.

Naturalismo e Verismo: riassunto

POSITIVISMO: RIASSUNTO

Tesi generali sostenute:
- unica conoscenza possibile è quella raggiungibile attraverso il metodo scientifico, con conseguente svalutazione della metafisica.
- Il metodo scientifico va esteso allo studio dell’uomo inteso sia come singolo (con la psicologia) sia come essere sociale (con la sociologia)
- Il compito della filosofia è trovare tratti comuni tra le varie scienze. Diventa uno studio delle generalità scientifiche...

NATURALISMO E SIMBOLISMO

Naturalismo e simbolismo. In campo letterario le due tendenze dominanti in questa età sono il naturalismo e il simbolismo.
Con esse finisce la letteratura romantica.

Con il Naturalismo lo scrittore diventa una sorta di scienziato e, come lui, osserva in modo distaccato e neutrale la società  (impersonalità) limitandosi a descriverla.

Il Simbolismo rifiuta le pretese scientifiche di spiegazione oggettiva e razionale dell’universo.

Entrambi i movimenti si sviluppano in Francia, ma si diffonderanno ben presto in tutta  Europa e persino negli USA e Canada.

Il Simbolismo poi confluirà nel Decadentismo.

SIMBOLISMO E DECADENTISMO

Decadentismo. Il Decadentismo implica un’idea di decadenza, di tramonto di una civiltà.
Venne usato per la prima volta per indicare sia la decadenza del Romanticismo, sia quella della “sana” borghesia liberale e positivista della prima fase positivista.

Riporta in primo piano il mistero della vita e le forze insondabili e inconoscibili dell’animo umano, che sfugge dall’analisi scientifica.
Fa dell’estetismo (culto della bellezza e dell’arte) la sua principale parola d’ordine e dell’irrazionalismo la sua ideologia privilegiata.
I decadenti, come respingono il positivismo, cosí si oppongono nettamente alla poetica che gli corrisponde e cioè al Naturalismo.

E’ un fenomeno culturale omogeneo alle nuove tendenze imperialistiche.

VERISMO

Verismo. Il Verismo è il termine con cui si diffonde in Italia il Naturalismo francese.
Secondo gli scrittori veristi l’autore ha il diritto di riprodurre la realtà così com’è, senza giudizi o commenti di natura personale.
Caratteristiche:
     regionalismo: gli scrittori amano per lo più trattare argomenti della propria regione, della società nella quale vivono, parlando spesso del lato più negativo
     pessimismo: nelle opere traspare sconforto per il futuro
     impersonalità: non viene inserito alcun commento personale
     linguaggio: viene adottata la lingua nazionale per quanto riguarda la forma, in alcuni termini, però imitano il linguaggio della gente più comune.