"I promessi sposi" cap.XI

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Analisi di uno dei troppi capitoli dei promessi sposi. (File .doc, 2 pag) (0 pagine formato doc)

PROMESSI SPOSI: CAPITOLO XI PROMESSI SPOSI: CAPITOLO XI L'INIZIO DEL CAPITOLO NARRA LE PREOCCUPAZIONE DI DON RODRIGO LA NOTTE DURANTE LA QUALE I SUOI BRAVI AVREBBERO DOVUTO RAPIRE LUCIA.
COME SI E' GIA' VISTO NELL VIII CAPITOLOL, PERO', IL PIANO DEL GRISO FALLISCE A CAUSA DI RENZO E LUCIA CHE AVEVANO CERCATO DI SORPRENDERE IL CURATO CON UN MATRIMONIO A SORPRESA. VEDENDO I SUOI BRAVI SENZA LA BUSSOLA CHE AVREBBE DOVUTO PORTARE LUCIA, EGLI SI PREOCCUPA E CHIEDE SPIEGAZIONI AL GRISO CHE GLI NARRA LO SVOLGERSI DELLE VICENDE. IL NARRATORE FA CAPIRE TRAMITE I RAGIONAMENI DI DON RODRIGO (INTRODOTTI AL LETTORE COME FLUISSI DI COSCIENZA INTERIORE) LA MEDIOCRITA' E LA SUA MESCHINITA'. CON I PARAGONI IL MANZONI LO DESCRIVE COME UNA BELVA CHE S'AGGIRA IN GABBIA, IN QUANTO ASSORTO NELLE SUE PREOCCUPAZIONI, MENTYRE ASPETTA IL RIENTRO DELLA SUA LOSCA COMBRICCOLA, EGLI S'AGGIRA IN UNA STANZA BUIA (IL NARRATORE VUOLE SOTTOLINEARE LA SUA MALIGNITA' ANCHE CON GLI AMBIENTI).
IL GRISO SOSPETTA CHE QUALCUNO DEL PALAZZO ABBIA RIVELATO LE INTENZIONI DI DON RODRIGO, PERMETTENDO LA FUGA DELLE DONNE E DI RENZO. ANHE DON RODRIGO E' D'ACCORDO CON IL GRISO E APPOGGIA I SUOI SOSPETTI. EGLI NON INCOLPA IL GRISO, POICHE' SA BEE CHE HA SVOLTO UN OTTIMO LAVORO, MA SA BENE CHE QUALCUNO DEVE AVER TRADITO. EGLI GIURA CHE TROVERA' IL TRADITORE E CHE LO PUNIRA' IN MODO ESEMPLARE. DON RODRIGO DIEDE tre ORDINI AL G4RISO PER LA MATTINA SEGUENTE: MANDARE DUE BRAVI AD INTIMIDIRE IL CONSOLE AFFINCHE' NON DENUNCIASSE LE VICENDE DELLA NOTTE PRECEDENTE, TENER LONTANI GLI OZIOSI DAL LUOGO DOVE ERA STATA NASOSTA LA BUSSOLA E, PER NON DESTAR SOSPETTI, ORDINA DI ANDARLA A RITIRAE SOLO A NOTTE FONDA; ED INFINE ORDINA' AL GRISO DI PRENDERE TRE TRA I PIUI' SCALTRI E DI MESCOLARSI TRA LA FOLLA PER SCOPRIRE QUALCOSA. IL MANZONI CON IL SUO TONO IRONICO E COMPASSIONEVOLE RIVOLGENDOSI AL GRISO VUOLE FARGLI CAPIRE CHE, ANCHE SE LA GIUSTIZIA UMANA NON E' INFALLIBILE E LUI PUO' SEMPRE TROVARE IL MODO DI SALVARSI, (CORROMPERE IL CONSOLE PER ESEMPIO) PRIMA O POI ARRIVA LA GIUSTIZIA DI DIO, LA GIUSTIZIA INFALLIBILE CHE COLPISCE TUTTI (SI RIFERISCE ALLA MORTE DEL GRISO). IL CONTE ATTILIO, CHE HA SEMPRE DIMOSTRATO MAGGIOR ESPERIENZA IN CAMPO POLITICO, CONSIGLIA AL CUGINO RODRIGO TRE PROVVEDIMENTI: POICHE' FRA CRISTOFORO IN QUANTO FRATE NON POTEVA ESSERE BASTONATO, IL CONTE ATTILIO CONSIGLIA AL PAVIDO CUGINO DI FARLO TRASFERIRE IN UN ALTRO CONVENTO, IN QUANTO CON I SUOI COMPORTAMENTI EGLI AVEVA OLTRAGGIATO L'ONORE DELLA FAMIGLIA. PER QUANTO RIGUARDA RENZO, DON RODRIGO DECIDE DI CHIEDERE CONSIGLIO AL DOTTOR AZZECCA GARBUGLI (IGNARO DEL FATTO CHE RENZO A MILANO SI STAVA PREPARANDO LA FOSSA CON LE SUE MANI). UNA FIGURA RETORICA EVIDENTE DEL XI CAPITOLO E' L'IRONIA DEL NARRATORE: IL MANZONI INSERISCE COMMENTI SUL GRISO E SUL SUO FUTURO. CI SONO ANCHE MOLTE SIMILITUDINI: DON RODRIGO VIENE PARAGONATO AD UN ANIMALE IN GABBIA, IL GRISO E I SUOI AD UN BRANCO DI ANIMALI SELVAGGI E LE STISCIE DI FARINA SULE STRADE DI MILANO