I Promessi Sposi, Fra Cristoforo e cap. IV

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L'appunto contiene le espressioni che il Manzoni usa per delineare i caratteri somatici di Fra Cristoforo e un breve riassunto del capitolo IV (file.doc, 2 pag) (0 pagine formato doc)

Daniele Biasci luned?gennaio 1997 I promessi sposi Capitolo IV 1) Individuate le espressioni che il Manzoni usa per delineare i caratteri somatici di Fra Cristoforo.
Il Manzoni ci descrive Fra Cristoforo con il suo solito stile: tocchi precisi che vanno a formare un insieme sommario. Cos?i Fra Cristoforo non si fa una descrizione dettagliatissima, ma se ne delineano i tratti pi?portanti e significativi. Nella letteratura romantica, come i paesaggi rispecchiano lo stato d'animo dei personaggi e anzi, ne penetrano la psiche (la tranquilla e quieta passeggiata di Don Abbondio nel capitolo I, oppure il tragitto di Fra Cristoforo per la campagna dove gi?i sente la mestizia della carestia, nel capitolo IV), anche l'aspetto fisico di una persona serve a delinearne il pensiero, i valori, addirittura quasi la storia. Questa tecnica risulta evidente nella breve (cap.
IV righi 28-41) ma eloquente descrizione di Fra Cristoforo. L'Autore si sofferma innanzitutto sul suo capo raso e la sua corona di capelli da monaco, e subito questi due elementi ci trasmettono l'idea di un uomo votato alla penitenza (il capo raso) e all'umilt?e ci?stituisce una sorta d'anticipazione della storia del personaggio che sar?er meglio chiarita in seguito. Tralasciando poi tutti gli altri elementi descrittivi superflui (il modo di vestire, la corporatura) l'Autore passa direttamente all'andatura del personaggio (“...s'alzava di tempo in tempo, con un movimento che lasciava trasparire un non so che d'altero e d'inquieto;...”) e all'espressione del volto, con tutti i suoi elementi caratteristici: la barba lunga e bianca, l'espressione grave accentuata dai lunghi digiuni, e gli occhi. Particolarmente a questi ?edicata la descrizione di Fra Cristoforo. Attraverso la descrizione degli occhi, infatti, (“Due occhi incavati eran per lo pi?inati a terra, ma talvolta sfolgoravano, con vivacit?epentina; come due cavalli bizzarri, condotti a mano da un cocchiere, col quale sanno, per esperienza, che non si pu?ncerla, pure fanno, di tempo in tempo, qualche sgambetto, che scontan subito, con una buona tirata di morso.”) il Manzoni compie una profonda analisi psicologica del personaggio, trasmettendocene la personalit?n tutta la sua vivacit? preannunciandone il carattere. 7) Riassumi brevemente il capitolo IV. Il capitolo si apre con la descrizione del cammino di Fra Cristoforo dal convento del paese di Pescarenico, un piccolo villaggio di pescatori nei pressi di Lecco, alla volta della casa di Lucia. Sebbene il paesaggio autunnale sia splendido, il cammino del frate verso casa di Lucia ?attristato dalle immagini di miseria che si vedono ovunque: persone smunte, animali smagriti dalla fame, mendicanti laceri. L'Autore, sulla scia della descrizione d'ambiente che ci lascia intravedere, materializzandolo, l'animo di Fra Cristoforo, ci fornisce anche una sua descrizione fisica. Fra Cristoforo ?omo vicino ai 60 anni, dalla lunga barba bianca, umile ma fiero al tempo stesso, co