scheda primi 3 capitoli promessi sposi

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riassunto, analisi e descrizione dei primi 3 capitoli dei promessi sposi con rispettivi personaggi (4 pagine formato doc)

Scheda di esposizione orale dei promessi sposi Scheda di esposizione orale dei promessi sposi Capitolo I Contenuto: Il romanzo si apre con una bellissima descrizione dei luoghi in cui si ambientano le primi fasi della storia.
L'autore offre una descrizione del lago, dei monti, del fiume Adda, della città di Lecco e dei paesini circostanti come se li vedesse dall'alto. Al bel paesaggio si contrappone però la dura situazione delle regioni sottomesse alla dominazione dei soldati spagnoli, dei quali l'autore ci presenta, con la sua solita sottile ironia, i soprusi nei confronti della popolazione. La descrizione del paesaggio riprende, soffermando l'attenzione ad una delle tante stradicciole che corrono in quel lembo di terra in cui era solito passeggiare Don Abbondio leggendo il suo breviario.
Anche quella sera Don Abbondio procedeva tranquillamente. Descrivendo la passeggiata l'autore ci fornisce un primo ritratto psicologico del personaggio, deducibile dal suo modo di camminare, dagli avverbi che lo accompagnano (oziosamente, tranquillamente) e dal gesto di scansare con il piede i ciottoli che gli si parano davanti. Ad un certo punto, la passeggiata del curato si interrompe bruscamente;inizia qui l'episodio fondamentale che è all'inizio di tutta la storia. Don Abbondio, arrivato a un bivio della strada, incontra due bravi che intendono parlargli. L'autore si sofferma sull'aspetto e l'abbigliamento dei bravi e cita le moltissime “gride”, ovvero disposizioni legali, emanate dai diversi governanti di Milano nel corso degli anni, al fine di eliminare il fenomeno della clientela dei bravi al servizio dei vari signorotti locali, commentandone ironicamente l'assoluta inefficacia. Don Abbondio comincia subito a cercare una via di fuga o un aiuto per evitare lo sgradevole incontro: si rende subito conto che non ha via di scampo e quindi decide di accelerare i tempi allungando il passo e correndo loro incontro come farebbe una qualunque persona così paurosa. I due bravi gli sbarrano quindi la strada e gli intimano di non celebrare il matrimonio tra Renzo Tramaglino e Lucia Mondella, e lo informano di essere stati mandati da Don Rodrigo, un potente signorotto del luogo. Spaventato al nome di Don Rodrigo, Don Abbondio si dichiara più volte disposto all'obbedienza e i due bravi se ne vanno, lasciandolo sconvolto. L'episodio dà spazio all'autore per una digressione sul clima di violenza che caratterizza il Ducato di Milano sotto la dominazione spagnola: i deboli sono costretti a subire i soprusi dei potenti e non sono tutelati dalla Giustizia, che si limita a emanare gride su gride senza alcun effetto positivo. All'interno di questo organizzazione sociale, si inserisce Don Abbondio, e ci viene dunque fornita la spiegazione della sua vocazione a parroco: egli è infatti un uomo poco aggressivo e pacifico, che non avrebbe potuto resistere in una società violenta come quella dei territori sotto la dominazione Spagnola(“…come un vaso di terr