Se lamentar augelli, o verdi fronde

Parafrasi del componimento CCLXXIX del Canzoniere di Petrarca (formato word pg 1) (0 pagine formato doc)

Appunto di jenius
Untitled Da "Canzoniere" di Francesco Petrarca Componimento CCLXXIX Se lamentar augelli, o verdi fronde Se dalla riva ombreggiata e in fiore di un ruscello si ode il canto lamentoso, simile ad un pianto, degli uccelli, o si vedono le verdi fronde degli alberi muoversi soavemente alla brezza estiva, o si sente lo smorzato mormorio sommesso delle acque trasparenti del ruscello, dove io eventualmente stia seduto pensando e scrivendo delle mie pene d'amore; ma io vedo, sento e percepisco che colei che il cielo permise a noi uomini di ammirare, ora è a noi nascosta dalla terra sotto la quale è sepolta, è ancora viva, e dal Paradiso risponde così ai miei sospiri ancora incentrati sul mio amore per lei: "Beh, perché ti struggi di dolore prima ancora che sia giunto per te il tempo di morire?" e mi dice con pietà "A quale scopo continui a versare un così affranto fiume di lacrime dai tuoi occhi tristi? Non piangere per me, perché la mia vita, con la mia morte terrena, è diventata eterna, e quando chiudendo gli occhi, sembrò che io morissi, cominciò invece così per me la nuova e vera vita nella luce della Grazia divina .