Il secondo ottocento

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La scienza e l'evoluzionismo, il positivismo, il materialismo storico, i letterati e l'industria editoriale.(4pag - formato word ) (0 pagine formato doc)

IL SECONDO OTTOCENTO IL SECONDO OTTOCENTO LA SCIENZA E L'EVOLUZIONISMO Straordinari progressi della ricerca scientifica.
La scienza torna al centro della riflessione filosofica e del dibattito culturale.La scienza subordina a sé la tecnica e lo scienziato acquistano enorme importanza, è il vero eroe dell'epoca, figura esemplare per la sua dedizione alla ricerca della verità e al benessere dell'umanità, sapiente da cui ci si aspetta una parola chiarificatrice sui più diversi problemi non solo tecnici, ma politici e sociali. CHARLES DARWIN nel 1859 in L'origine delle specie, fornisce una spiegazione sistematica attraverso il concetto della selezione naturale: Ad una visione della natura immutabile si sostituisce il concetto di una storicità della natura: un unico processo evolutivo coinvolge l'universo, la terra, la vita e l'uomo stesso; Viene affermata la piena naturalità dell'uomo, animale tra gli animali, anche se più evoluto; Scontro con le concezioni religiose tradizionali, perché dalla spiegazione della natura veniva eliminata ogni idea finalistica e provvidenziale. L'idea dell'evoluzione fu trasferita sul piano sociale in una visione ottimistica del progresso della società: è questo lo sfondo di molte correnti riformiste o democratiche-proggressiste del tempo.
Per un altro verso fu applicato alle società e alle nazioni il concetto di selezione basata sulla lotta per la vita, per giustificare il diritto del più forte nei rapporti fra le classi o tra gli stati: fu questo il cosiddetto “darwinismo sociale”, sostegno di concezioni autoritarie, nazionaliste e imperialiste. Si diffuse la concezione che affermava che l'unica realtà è costituita dalla materia e dalle sue incessanti trasformazioni; il pensiero umano era un processo puramente fisiologico, una specie di secrezione del cervello. Fu un'estensione indebita dell'autorità della scienza a conclusioni di tipo metafisico: “Materialismo volgare”. IL POSITIVISMO COMTE e SPENCER Dopo il 1860 il positivismo, intrecciato alle suggestioni dell'evoluzionismo darwiniano, acquista il predominio nelle università e nella cultura. L'idea chiave del positivismo è che l'unica vera conoscenza è quella ottenuta col metodo scientifico, basato sull'osservazione sperimentale dei fenomeni e sulla scoperta delle leggi che li mettono in relazione; è esclusa la speculazione metafisica sulle cause ultime della realtà e sulle sostanze. Compito della filosofia è allora ordinare i risultati della ricerca scientifica e trarne le conclusioni più generali. L'inserimento della storia umana nel processo evolutivo della natura porta alla visione ottimistica di un progresso indefinito. Il positivismo poneva dunque l'esigenza di estendere il metodo scientifico dalla conoscenza della natura a quella dell'uomo e della società. Le scienze umane ebbero grande sviluppo e acquisirono una fisionomia distinta. IL MATERIALISMO STORICO L'idea che i fatti spirituali come l'arte, le religioni, le ideologie abbiano