Lo stile romanico

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Architettura, cultura, pittura(formato word pg 8) (0 pagine formato doc)

ROMANICO ROMANICO 1.
INTRODUZIONE  Romanico L'arte, principalmente l'architettura ma anche la scultura, la pittura e le arti decorative, sviluppatasi in Europa tra la fine del X e il XII secolo. Il termine "romanico" venne usato per la prima volta nel 1818 dall'archeologo francese De Gerville per definire il carattere neolatino dell'architettura di questo periodo. 2. ARCHITETTURA  Attorno alla metà del X secolo, in diverse regioni dell'Europa occidentale si andò affermando uno stile architettonico razionale e sobrio, espresso in edifici dalle proporzioni massicce (cui faceva spesso da contrappunto una ricca decorazione scultorea) e frequentemente voltati a botte o a crociera costolonata. Gli esempi più significativi si ebbero in Italia, in Francia, in Germania e in Spagna.
2.1. Italia  Nell'Italia settentrionale lo stile romanico improntò profondamente l'architettura ecclesiastica, lasciando splendidi edifici molti dei quali si sono conservati fino a oggi nella purezza delle forme originarie. A Milano si può ammirare la basilica di Sant'Ambrogio, fondata nel IV secolo e arricchita nella prima metà del IX secolo del presbiterio voltato a botte e dell'abside: tra la metà dell'XI secolo e i primi del XII la chiesa subì il rifacimento delle tre navate e della cupola e fu completata con l'ampio quadriportico e il secondo campanile di sinistra. Altri capolavori del romanico lombardo sono le chiese di San Michele e di San Pietro in Ciel d'Oro a Pavia; la Cattedrale di Cremona; la Cattedrale di Modena (iniziata nel 1099 da Lanfranco, ma terminata all'inizio del XIII secolo); il Duomo di Piacenza; il Duomo di Parma (terminato nel XIII secolo); Sant'Abbondio e San Fedele a Como (la prima consacrata nel 1095, la seconda terminata nel XII secolo). A Firenze l'architettura romanica presenta caratteristiche proprie, che la differenziano notevolmente da quella lombarda. Rivestono infatti un ruolo importante elementi che rimandano alla tradizione classica, come è ben visibile, ad esempio, nel battistero di San Giovanni, a pianta ottagonale, con ampia cupola di copertura, arricchito da colonne e capitelli romani: la commistione di tratti stilistici antichi e medievali è tale che ancora oggi la critica non è concorde circa la datazione dell'edificio, che potrebbe essere un adattamento di una precedente costruzione paleocristiana, forse del V secolo. L'esterno ha un rivestimento in marmi policromi ad archi e a motivi geometrici, che richiamano la struttura interna del battistero. La facciata in marmi policromi è una caratteristica tipica del romanico fiorentino: un altro celebre esempio è offerto dalla chiesa di San Miniato al Monte (edificata tra il 1018 e il 1063, ma completata in epoca più tarda), in cui peraltro sono compresenti caratteri propri della basilica paleocristiana (ampia navata, prevalenza di colonne in luogo dei pilastri e copertura a travi) e del romanico lombardo (presbiterio elevato sulla cripta, pilastri cruciformi che sorreggono le arcate tras